25 ANNI DI RIVOLUZIONE CON IL FILO SPINATO


La "lampadina". Si era accesa nel 1989 e da allora non si è mai spenta. Così, nel giro di due anni Berners-Lee, assieme al suo collega belga Robert Calliau, fece diventare realtà la sua idea: documenti consultabili in rete con un protocollo specifico e organizzati con dei collegamenti ipertestuali che potessero essere letti e navigati grazie a un browser. L'ipertesto. Da allora lo sviluppo è stato costante e continuo: primi server, prima pagina ipertestuale grazie al linguaggio html, primo browser - Mosaic - inizialmente su piattaforma NeXT e poi anche sugli altri sistemi operativi a partire da Windows e Macintosh grazie all'universià dell'Illinois. Insomma, il computer smetteva di essere soltanto un elaboratore che comunicava con i suoi simili solo con dischetti o con piccole reti fisiche e locali e diventava un terminale intelligente e connesso. Molto ma molto più potente. Ma sarebbe rimasto confinato agli istituti di ricerca e alle università se non si fosse aggiunto un tassello decisivo. Proprio quello arrivato 25 anni fa. 
 
Il software liberato. Per comprendere la portata storica di questo passaggio basta provare a immaginare cosa sarebbe successo se non fosse avvenuto. Ogni compagnia avrebbe sviluppato la sua rete, con le sue specifiche, con i suoi protocolli, con le sue potenzialità e ovviamente anche i suoi limiti. La rete sarebbe stata soprattutto un prodotto prima di essere uno straordinario veicolo di comunicazione, anzi vari prodotti magari ognuno con un suo ipercontrollo a monte. Forse non avremmo mai assistito all'esplosione della "rete delle reti" come la conosciamo adesso: libera e (tranne qualche eccezione) sostanzialmente democratica. Ebbene, questo passaggio avvenne per merito di Berners-Lee che si battè all'interno del Cern affinché il codice sorgente della sua invenzione fosse rilasciato dall'istituzione per la quale lavorava (che ne deteneva i diritti) con licenza open source, e quindi libero e gratuito. Fu questo semplice atto burocatico a dare l'inizio a una delle più affascinanti rivoluzioni dell'era moderna.

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