"GIUSY DICI A TUTTI CHE SEI MIA AMICA COSI' FACCIO BELLA FIGURA?" INTERVISTA ALLA GRANDE GIUSY RANDAZZO

GIUSY RANDAZZO.

Intro

Ho sempre amato ed apprezzato quest'anima libera e genio creativo di una giovane ragazza agrigentina.

E' giovanissima ma ha dietro un bagaglio di tutto rispetto con radio, interviste, scritti, musica e chi più ne ha più ne metta. E' una modella di decine di brand ed è di una dolcezza e gentilezza mischiate ad una tenacia e coraggio che ne fanno la Regina della tv e radio italiana.

Mi son sempre chiesto: perché cazzo non è lei a dirigere X Factor o IGT o il Festival di Sanremo? Sarebbe la volta che li seguirei indipendentemente dai concorrenti.

Ci sa fare, Giusy. E' brava. Bella ed intelligente. In pratica ce l'ha tutte. Persino la mia invidia di crapa pelata.

L'ho tempestata di domande spesso semplici altre volte più profonde. Vediamo se mi risponderà.

Noi di HCG ne siamo incantati: sembriamo tanti Roger Rabbit a cui cadono le mascelle di fronte alla sua simpatia, piglio, malinconia divertente e forza roboante come quando pubblicizzò la Harley.

Ed ogni volta, ad un suo post, tutti noi maschietti siamo in cerca dei cuori sputati per terra e le nostre ragazze in cerca dell'abito della Queen più amata da tutti noi. A noi piace più dei Queen.

1. Preferisci l'intervista spontanea ed improvvisata (sebbene con una preparazione dietro) o quella preparata minuziosamente a tavolino o quella alla "io vado tanto so dove vado"?

GIUSY: Decisamente la prima, spontaneità e naturalezza sono per me dei punti cardine fondamentali di tutto il mio lavoro. Tutto questo a patto di non tralasciare la preparazione.  L’ “Io vado tanto so dove vado” scaturisce in modo naturale in un secondo tempo; quando unisci  la spontaneità alla preparazione puoi sapere dove arrivi o comunque sei conscio della strada che stai percorrendo, al contrario si tratterebbe solo di Gossip.

2. A che punto sono oggi la radio e la web streaming in Italia rispetto al resto del mondo? Che frontiere ti hanno aperto, ammesso che l'abbiano fatto?

GIUSY: La storia è sempre la stessa da ormai parecchi anni: il nostro paese spesso arriva dopo rispetto ad altri del “resto del Mondo”.  Sicuramente questo comporta un “danno”, ma io mi pongo sempre nella posizione di osservatrice degli eventi a lungo raggio e arrivo a pensare che non e’ tutto oro quello che luccica e credo che non sia per forza un male non essere omologati anche nei tempi.  Credo che i “problemi” non siano nei mezzi ma nella qualità, nella competenza di chi li usa. Frontiere? Prima dovremmo soffermarci sul concetto di “frontiera da aprire” , ad ogni modo io sono felice di poter lavorare attraverso questi media, ma quello che conta non e’ cosa usi ma come lo usi.  Bisogna prendere atto che il Web non e’ più la novità ma e’ la realtà che stiamo vivendo. Il mio obiettivo, la mia Frontiera da aprire, è crescere sempre di più professionalmente, con qualsiasi media.   

3. Rocket Queen ...

GIUSY: “Rocket Queen” nasce ai tempi del Liceo/primi anni di Università, ascoltavo molto il brano dei Guns e i colleghi hanno iniziato a chiamarmi cosi… Niente di calcolato, di pensato… Rocket Queen e’ quasi subito passata a “Queen” , diciamo che sono stata incoronata come “Regina” e ormai e’ un vero e proprio nome d’arte. Naturalmente la cosa non può che onorarmi.  Su chi è Giusy Randazzo e/o “RocketQueen” si fa fatica a spiegarlo in poche parole. Posso dirti che sono passionale, idealista e sognatrice, una Rocker grintosa, aggressiva ma dal cuore tenero, molto sensibile ed empatica, allo stesso modo sono fortemente determinata, ambiziosa , tenace e severa con me stessa sia nelle scelte di vita che sul lavoro .    

4. La psicologia della tua intervista e dei tuoi programmi radio ...


1   GIUSY: La mia regola principale nelle interviste ma anche in tutto quello che faccio nel mondo dello spettacolo e’ sempre e soltanto una: non avere nessuna regola .
Le regole tolgono naturalezza, odio tutto quello che e’ finto ed impostato. Non preparo nulla, non ho percorsi, non ho mai domande preparate ma solo appunti relativi alle notizie artistiche di chi ho davanti. Ho sempre pensato che la cosa fondamentale sia l’empatia, capire  subito chi si ha davanti, entrare dentro l’anima dei tuoi ospiti. Per me sono fondamentali gli occhi, da essi capisco tante cose e mi suggeriscono il percorso da intraprendere per far sentire l’ospite a suo agio. “Ok” la curiosità giornalistica, la notizia, ma mai lo scoop fine a se stesso, odio il gossip che diventa sciacallaggio, non sopporto mettere a disagio la gente, deve essere un momento che arricchisce e non che lascia l’amaro in bocca.
Lo stesso vale per la radio e, anche non avendo il “contatto visivo”, stabilisco un tramite di comunicazione empatica con i mei ascoltatori, comincio sempre il programma esortandoli ad essere pronti a “salire a bordo”, a bordo del mondo della Queen, divento un capitano della nave, divento una trascinatrice.  

5. Chi e che cosa stanno bloccando l'arte oggi?

GIUSY: Le solite cose, anche se sotto altre spoglie, “travestite” . Il potere quasi sempre nelle mani sbagliate, la corruzione, il finto perbenismo, il falso mito della libertà che spesso e’ solo uno specchio per le allodole.  L’Audience a tutti i costi a discapito della qualità, l’illusione di essere arrivati ad un punto dove si e’ liberi di potersi esprimere come si vuole e poi essere tutti omologati senza magari rendersene conto.  Non e’ una critica per nessuno, e’ molto peggio, e’ una triste realtà, una fotografia della Società.

6. Sei una modella perfetta: come ti trovi in quel mondo? Io ti vedo sempre molto a tuo agio e con una faccia mai forzata. Mi sembri sempre te stessa. Granchio? Realtà?


      GIUSY:  Ti ringrazio, sono perfetta probabilmente perche’ sono imperfetta e felice di esserlo.  Sai che noia la perfezione…!
Detesto i prototipi, gli standard e le omologazioni forzate. Mi trovo molto bene , sono serena e a mio agio con il mio corpo. Direi assoluta realtà, me stessa sempre e comunque, nel bene e nel male. 

7. Semplice e corretta. Mai sul trono della Queen che meriteresti molto di più di tante attrici e modelle italiane che, credimi, se la tirano manco fossero le protagoniste dei cartoni Disney. Commenta. Non aver paura. 😉


1    GIUSY: Nessuna paura, semplicemente sto ancora ridendo e stavo già pensando a quale personaggio della Disney associarmi. Posso rivelarti un piccolo “segreto”: da bambina mi vestivo da “Belle” de “ La Bella e la Bestia”, dicevano che mi somigliava.
Scherzi a parte… certo che si, sulla semplicità/naturalezza ti ho già detto, e aggiungo quindi che anche la correttezza e’ fondamentale.  Al contrario mi sentirei  fuori luogo nello svolgere una professione che può essere molto dannosa se fatta nel modo sbagliato.

8. Nel tuo futuro farai l'attrice per me. Qual è la tua risposta affermativa (cit.)?


1    GIUSY: Mi sembra di capire che… “ e’ un’offerta che non posso rifiutare”… ( ride )… 
Comunque, perche’ no…    

9. Giusy singer/songwriter ...


   GIUSY: In tanti mi suggeriscono, chiedono, propongono di fare la cantante… Dicono che ho una bella voce e vedono in me la grinta unita alla giusta passione e al cuore… Non saprei, forse si, forse no… Mi lascio trasportare come sempre da quello che sento… Sono molto istintiva, mi lascio guidare dall’intuito e dalle sensazioni, il resto viene con spontaneità… 
Piu’, che Songwriter  ho sempre pensato già da ragazzina che appena trovavo il tempo e l’ispirazione avrei scritto un romanzo sulla mia vita… C’e’ tanto da raccontare, nonostante la mia età ho già molto da dire…
Tante cose belle e tante brutte, del resto…” C’est la vie”…  Dura, sofferta, ma sempre emozionante, mai vuota, senza mezze misure e senza calcoli… E, per questo ma non solo, non la cambierei
nonostante tutto… 

10. Intingolare i piedini nelle acque siciliane ...

GIUSY: …Ed entrare in totale simbiosi con la tua Terra, con quei profumi e quei colori che ti inebriano, con quelle sensazioni sulla pelle, quei ricordi e quelle emozioni che fanno parte di te anche da prima che tu stessa lo sapessi. Niente cambia nonostante vivi a tantissimi km di distanza, rivivo i suoni, i flashback di una vita e sto bene con la parte più profonda del mio essere nonostante la nostalgia mi torturi dolcemente…

11. Il tuo rapporto con i fan e follower ...


1    GIUSY: Li adoro… Sono tantissimi e non sempre purtroppo riesco a rispondere a tutti ma sinceramente ci provo, e’ una cosa a cui tengo. E’ anche grazie a loro che riesco a fare il mio lavoro, essere la “voce” di qualcuno, la cassa di risonanza, non e’ un compito da poco.
Non lo dico per immagine o per retorica ma mi piace tenere il più possibile un tramite con loro, sentire quello che hanno da dirmi, anche le critiche, purche’ costruttive. Pretendo sempre rispetto ed educazione. 

12. Quanto ti serve il tuo arcigno carattere siculo?

GIUSY: Tantissimo… Il carattere siculo mi scorre nelle vene, fa parte del mio DNA… Io sono un concentrato di sicilianità nel bene e nel male. Direi quindi che quel tocco di “arcigno” e’ assolutamente fondamentale perché mi aiuta ad affrontare un mondo che, seppur bellissimo, e’ allo stesso tempo spietato. Senza una certa dose di “antidoto” si fa fatica a non farsi colpire, a farsi rispettare e a non piegare mai la testa.    

13. Quanto usi il web? Lo usi? Lo usi tanto? Quanto è importante per te?

GIUSY: Lo uso, quanto non saprei dirti ma certamente lo uso. Più che importante direi che per me e’ utile, per le mie diverse attività. E’ innegabile che sia un potentissimo mezzo, come in ogni cosa bisogna saperlo gestire e utilizzare nel modo corretto altrimenti da positivo diventa negativo. Ma questo vale per tantissime cose nella vita, non colpevolizziamolo più del dovuto…

14. L'intervista che hai amato di più ... Perché?

GIUSY: Naturalmente quella che deve ancora arrivare… Perché sarà sicuramente la migliore…prima della prossima… 

15. Quella che t'ha lasciato il segno ... Perché?

GIUSY: Quella a Stewart  Copeland dei Police… Perché mi ha spiazzato la sua straripante simpatia…in particolare il suo provare a  parlare l’italiano ed i dialetti del Sud Italia

16. Quella che t'ha scosso ... Perché?

GIUSY: Al momento non me ne viene in mente nessuna…  Ma a pensarci bene mi ha piacevolmente scosso quella a Matteo Setti ( il “Gringoire” di Notre Dame de Paris ) … Perché ne ero innamorata da ragazzina…ops…altro piccolo segreto… ride…    

17. Quella del Right Feeling ... Perché?

GIUSY: Ti faccio due nomi… Quella ad Antonio Maggio per le affinità fra la nostre regioni ( Puglia/Sicilia ) e quella ad Ace il chitarrista degli Skunk Anansie per il suo garbo, i suoi modi e la sua semplicità    

18. La più sofferta ... Perché?

GIUSY: Direi quella a Manuel Agnelli… Perché sono stata letteralmente divorata… tranquilli…non da Lui…ma dalle zanzare ! ( L’abbiamo registrata in estate in un campo da tennis ad Abbiategrasso )    

19. Quella nel cassetto che ti piacerebbe fare ... Perché?


GIUSY: Sicuramente Alessandro Mannarino perché e’ l’artista che mancava da tempo, mi colpisce il suo modo di scrivere, di interpretare… Ha una “teatralità” innata…
Ma ti faccio anche due nomi legati al cinema: Al Pacino…il mio Attore… e Quentin Tarantino perché mi piacerebbe sapere cosa gli passa per la testa…

20. Quella che non hai mai potuto fare e t'ha lasciato l'amaro in bocca e tanta amarezza ... Perché?

GIUSY: Lemmy dei Motorhead e Lucio Dalla… Perché li ho conosciuti entrambi, mi hanno ipnotizzato, due personaggi magnetici… La loro scomparsa mi ha preceduto purtroppo… Che” non” riposino in pace e che continuino a suonare da lassu’… 

21. Che cosa si nasconde nel futuro di Rocket Queen? Che cosa ci sarà?

GIUSY: Chissà… Io vivo il presente, giorno per giorno, con grande intensità… Forse sarò ancora sotto i riflettori oppure mi ritirerò in un ranch in una selvaggia campagna insieme ai miei adorati cavalli. Non ho mezze misure, credo si sia intuito… 

22. Il tuo gruppo o cantante preferito/a?

GIUSY: Decisamente troppi per elencarli ma se devo dire un nome su tutti senza ombra di dubbio: Lucio Battisti. Mi ha cambiato la vita dalla prima volta che ho sentito una sua canzone nel salone di casa mia a soli sei anni. E’ grazie a Lui se ho fatto questo lavoro, se ho reso tutta la mia vita un condensato di Musica ed Emozioni. Se devo dirti una band invece sicuramente i Led Zeppelin, insuperabili, la vera essenza del Rock.    

23. Chi non ti piace?


GIUSY: Una miriade di cose… Hai da prendere appunti che riscriviamo la Divina 
Commedia?...ride...
I falsi, gli opportunisti, i perbenisti, i “leccaculo” ed i montati… Dal punto di vista professionale mi capita di non condividere il comportamento di uffici stampa e/o  il management / entourage degli artisti italiani. A volte se la “tirano” ( dovrebbero prendere esempio da quelli stranieri… )…Per fortuna non sono tutti cosi’, qualcuno ancora si salva…(ride)… 

24. Libro, cd, gioco smartphone o da consolle e film preferito ...


GIUSY: Ho appena finito di leggere “Per una Madre” del vice caporedattore del TG5 Carmelo Sardo, affermato scrittore e mio carissimo amico. Lo consiglio, e’ un romanzo completo dove si ritrovano la Vita, la Morte, l’Amore, la Passione, la Malattia, la Mafia, la Sicilia e i suoi “colori”….
Oggi come cd ti dico “Al Monte” di Mannarino perché  c’è un brano che mi rappresenta fortemente… un vero pugno allo stomaco… Ti dico solo che finisce con una frase che fa “….Vedrai, vedrai che passerà, vedrai.”
Gioco da consolle assolutamente “Tekken II”, il mio personaggio era “Nina”, ed ero un vero “drago” con le mosse, battevo sempre i miei amici maschi in sala giochi a San Leone, luogo della mia infanzia.
Film “Il Padrino”, tutta la trilogia, anche se preferisco decisamente i primi due… Il mio Film, la mia Terra, il mio Attore…    

25. Trasmissione tv e radio preferita: una per ogni media ...


GIUSY: Fanno ancora programmi in Tv ?...rido…
Il programma radio preferito “RocketQueen”, va in diretta tutti i Mercoledi’ su “RocknRollRadio” dalle 21,00 alla 23,00, pare sia tosta la “tipa” che lo conduce ed e’ affiancata da due altrettanto tosti colleghi, Luca “The Hater” Corbetta in co-conduzione e il “Guru” Paolo Mauro alla regia…(ride, rido)…

26. Tieni tantissimo alla tua immagine eppure hai il culo di essere già bellissima infatti usi poco trucco e ritocco. Autodidatta o consigliere di fiducia?

GIUSY: Decisamente Autodidatta ! Sono una fotomodella indisciplinatissima…! E’ vero ci tengo alla mia immagine ma non mi prendo cura del mio corpo come dovrei… Si insomma, non metto creme, non faccio trattamenti  particolari di bellezza, non seguo nessuna dieta… Dormo pochissimo, faccio le ore piccole e spesso mi addormento truccata svegliandomi quindi come la sorella del Corvo… Sono una Rocker/Modella molto “Nature”… Ma io mi amo cosi’… 

27. T'identifichi con qualche attrice, musicista, scrittrice del passato? Anche uomo ...

GIUSY: Direi la “Sacerdotessa del Rock”… Sto parlando ovviamente della mitica Patti Smith, artista che ho avuto il piacere di conoscere ad una conferenza stampa. Mi ha letteralmente ipnotizzata, personaggio di grande carisma e magnetismo.  

28. Hai dei modelli recenti di riferimento?


GIUSY: I modelli di riferimento sono gli “eroi” di tutti i giorni, quelli che si fanno il “mazzo”, quelli che non devono niente a nessuno e si conquistano tutto con la fatica e il sudore. E poi la mia famiglia, mia madre, una donna che mi ha forgiato e che continua ad ispirarmi…

29. A me è piaciuta l'intervista che hai fatto agli Zen Circus (vattela a vedere su Youtube 😁)


GIUSY: Zen Circus ? Certo, La ricordo bene ! …rido… “Cosa ti e’ piaciuto di più ?”
Appino che voleva “rubarmi” il mestiere, Karim Qqru dissociato o … Ufo quando rimasto colpito dal fatto che mi ricordassi ancora dell’esistenza di “Nello”…il loro camper del ‘78 ? … E’ stato divertente…

30. Ti definiscono un ciclone quando t'intervistano. La prossima la facciamo face to face. Ok?


GIUSY: Non arriva il “Ciclone” dalle righe di questa intervista…?... Io consiglio di barricarsi in casa…(ride)…
Face to Face ? Certamente…

31. Ho letto che ti piace essere al centro dell'attenzione. Secondo mei sei al servizio dell'attenzione come una vera giornalista, conduttrice, modella ecc. Che cosa ne pensi?


GIUSY: Sarei ipocrita a dire che l’immagine non conta… e che non amo essere al centro dell’attenzione…due condizioni che mi aiutano a lavorare… E come giustamente suggerisci sono proprio al servizio dell’attenzione…  e’ una sfumatura che può sembrare impercettibile, ma in realtà e’ determinante…

INTERVISTA DI GIAN LUCA VALENTINI

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