LA PUGILE DI ORIGINI TUNISINE CHE VUOL VINCERE DA AZZURRA

Sirine, la puglie che vuole la maglia azzurra e si appella a Mattarella

“Voglio vincere per l’Italia”. L’atleta 17enne è nata in Tunisia ma vive qui da quando ne aveva 2. Dovrà aspettare la maggiore età per la cittadinanza.
Sirine Charaabi
globalist29 aprile 2017
Sirine CharaabiSirine Charaabi, 17 anni, ha un unico grande sogno: poter gareggiare ai mondiali di pugilato, che si terranno in India il prossimo novembre, con la maglia azzurra. Può riuscirci solo superando l’ostacolo più grande che oggi è il suo passaporto. Qui risulta, infatti, cittadina non del paese dove è cresciuta (l’Italia) ma del paese in cui sono nati i suoi genitori (la Tunisia). Una storia, la sua, simile a quella di tanti altri ragazzi di seconda generazione, che in base alla legge italiana sulla cittadinanza, devo aspettare il compimento del 18esimo anno di età per poter essere riconosciuti italiani. Ma Sirine, non può aspettare, il suo compleanno sarà il prossimo 7 maggio, e la richiesta una volta inoltrata richiede tempi, che possono essere anche molto lunghi e che farebbero sfumare la possibilità di iscriversi ai tornei internazionali. Per questo la ragazza si appella al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, chiedendo che le conceda la cittadinanza per meriti sportivi come già accaduto per Yassine Rachik, un altro atleta nella sua stessa condizione.

 “Sono nata in Tunisia e arrivata in Italia a due anni. Vivo a Caserta – spiega la ragazza  - qui sono cresciuta, questa è la mia casa. Ho fatto tutte le scuole qui. Non è che mi sento italiana, io sono italiana”. Chaarabi racconta di aver iniziato col pugilato da piccolina, oltre dieci anni fa: oggi fa parte della nazionale italiana. E’ stata due volte campionessa italiana junior e ha vinto il "Guanto d'oro". “Ho combattuto in diversi dual match contro la Francia, la Romania e altre pugili internazionali ma nelle competizioni ufficiali non posso competere – aggiunge – proprio perché non sono considerata cittadina italiana. A luglio ci saranno gli Europei a Sofia e a novembre i mondiali in India. Il mio sogno più grande sarebbe quello di potervi partecipare con la magli azzurra: sarebbe già una grande vittoria. Voglio portare in alto il mio paese, vincere per l’Italia”.

La ragazza ha lanciato una petizione su Change.org che è stata già sottoscritta da oltre 1800 persone. A sostenere il suo appello anche il parlamentare Pd Khalid Chaouki: “Sirine Charaabi è una brillante atleta di origine tunisina, cresciuta in Italia e con un curriculum sportivo di tutto rispetto – sottolinea - Sirine è tra le migliori a livello europeo in uno sport difficile, il pugilato.

La sua è una storia di enormi sacrifici, grandi soddisfazioni, meritate vittorie e un solo grande ostacolo: la cittadinanza italiana. Sirine è una dei tanti, uno di quel milione ed oltre che chiamiamo G2, italiani di seconda generazione – conclude Chaouki -. A causa di una riforma sulla cittadinanza che tarda ad arrivare, Sirine rischia di non poter gareggiare a due importanti competizioni internazionali”.

Commenti

Post più popolari