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mercoledì 23 maggio 2018

PALERMO: LA FESTA MAFIOSA IN MANO ALLA CHIESA: MEGLIO COSI'

Palermo: la Festa Patronale nelle mani di Cosa Nostra

-M.D.- Il rapporto tra religiosità e mafia è sempre stato molto stretto, una religiosità ostentata come quella di Provenzanotrovato nel covo di Mezzojuso circondato da Santini e Bibbie, come quella utilizzata nel battesimo dell’uomo d’onore il quale  deve giurare sull’immagine sacra della Madonna dell’Annunziata, S. patrona di cosa nostra.
 Un rapporto che nel caso avvenuto nel quartiere Noce a Palermo, ha superato ogni limite.
La Dda ha arrestato 11 affiliati a Cosa nostra accusati di associazione mafiosa, trasferimento fraudolenta di valori ed estorsione il tutto aggravato dal metodo mafioso.
La famiglia della Noce controllava la festa patronale Sacro Cuore del Gesù imponendo il pizzo e chi non pagava l’obolo alla famiglia,  subiva gravi ritorsioni in un caso arrivando anche ad incendiare  l’abitazione del malcapitato.
Le luminarie, come le bancarelle erano sotto il controllo dei mafiosi, un vero e proprio controllo del territorio e ovviamente, i guadagni degli ambulanti venivano versati per intero alla famiglia al fine di sostenere gli affilliati e i familiari dei detenuti.
Un affare proficuo per ingrassare la bacinella, la cassa della famiglia mafiosa dalla quale si attinge per il mantenimento dei suoi componenti.
Solo dopo.la convocazione da parte del capo della squadra mobile di Palermo Ruperti, il parroco della Noce Don Giuseppe Benvenuto, ha riferito delle pressioni ricevute da Calogero Cusumano e Salvatore Pecoraro nel 2015 in occasione dell’annuale festa patronale.
Una festa con tanto di Street food, di saluti dal palco rivolti alle autorità  come al boss Giovanni Musso. 
La Festa si deve fare secondo il volere del boss e così, il parroco come un novello Don Abbondio, ha ceduto alle pressioni e minacce dei due bravi di turno inviati dal boss a riprova che l’oppressione mafiosa è ancora forte,  o ci si ribella o si soccombe e, in molti casi ancora oggi, la seconda opzione prevale.

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