I cinque parlamentari del Pnv, il partito dei nazionalisti baschi, voteranno sì alla sfiducia contro il premier spagnolo Mariano Rajoy. E grazie alla loro partecipazione, decisiva per il successo della mozione voluta dal Psoe di Pedro Sanchez, il leader del Pp potrebbe essere costretto alle dimissioni. In quel caso, la Spagna sarebbe chiamata a nuove elezioni per la terza volta nel giro di quasi tre anni. Se invece Rajoy non si dimettesse, il leader del centrosinistra sarebbe nominato primo ministro (senza maggioranza) già lunedì. Secondo il sistema spagnolo, infatti, le mozioni di sfiducia devono essere “costruttive“, devono cioè puntare non solo ad abbattere il capo del governo ma anche a nominare subito il suo sostituto.