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lunedì 21 maggio 2018

LE NUOVE REGOLE REVISIONE AUTO DAL 20 MAGGIO

Nuove regole per la revisione auto dal 20 maggio

Novità sul tema che mirano a uniformare e regolarizzare i controlli per assicurarsi che tutti i mezzi circolanti siano in salute.

Le nuove regole hanno l’obiettivo di uniformare e regolarizzare i controlli, per garantire la piena sicurezza dei mezzi in circolazione.
L’ottimale stato di salute delle auto permette di diminuire il rischio di incidenti e vittime sulle strade. Da domani 20 maggio entreranno in vigore le nuove leggi, grazie alla Direttiva Ue n. 2014/45 con il Dm 214/2017 viene lanciato il nuovo sistema di revisione, per aumentare la sicurezza sulle strade e prevenire anche eventuali frodi a danno dei consumatori.
Le officine autorizzate e i centri di revisione dovranno ora rilasciare il certificato di revisione, come voluto dall’Unione Europea, a seguito del controllo tecnico dell’automobile. Si tratta di un documento cartaceo che contiene il numero e la targa del telaio, il luogo e la data del controllo, la lettura del contachilometri, la categoria a cui appartiene la macchina. Ovviamente all’interno dell’attestato dovranno comparire eventuali carenze individuate durante il controllo, con il livello di gravità e infine il risultato complessivo, firmato da chi ha effettuato la revisione e accompagnato dall’indicazione della data in cui si dovrà fare il successivo controllo. Con questo nuovo metodo, si uniformano le regole a livello europeo.
Ogni Stato membro dovrà quindi verificare che le auto immatricolate all’interno del territorio effettuino i controlli periodici nei centri autorizzati. Le autorità competenti che fanno revisioni, dovranno rilasciare l’attestato accompagnato da una valutazione complessiva del veicolo. I dati verranno automaticamente trasmessi poi al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
In caso di trasferimento di proprietà dell’auto, il certificato di revisione resta valido. Sul documento verrà scritto anche il numero dei km percorsi dal veicolo, controllato durante la revisione, in modo da contrastare eventuali manomissioni. Saranno gli ispettori ministeriali o gli ispettori autorizzati che soddisfano i requisiti di competenza e formazione ad occuparsi delle revisioni. Le regole fissate dalla nuova direttiva sono quindi più severe anche per quanto riguarda il personale che dovrà possedere un livello elevato di competenze e capacità, grazie a una formazione iniziale obbligatoria e corsi di aggiornamento periodici o un esame dedicato. Ogni strumentazione e apparecchiatura utilizzata e ogni organo competente delle revisioni sarà sottoposto a continue verifiche da parte del Ministero, che potrà anche revocare la licenza a chi non rispetterà i requisiti richiesti. I centri di controllo, inoltre, saranno supervisionati costantemente da un organismo di vigilanza.
Nulla cambia invece per gli intervalli per la revisione, che rimangono quelli stabiliti dall’art. 80 del Codice della strada. Il primo controllo andrà fatto dopo 4 anni dalla prima immatricolazione e i successivi ogni 24 mesi. Chi circola con una vettura non revisionata può andare incontro ad una multa che va da 168 a 674 euro, sanzioni che raddoppiano in caso di recidiva.

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