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lunedì 30 aprile 2018

UNA VOLTA TANTO RENZI FA BENE: NO AI M5S

Martina insorge dopo stop di Renzi a M5s: “Pd a rischio estinzione, impossibile da guidare in queste condizioni”

di redazione Blitz
Pubblicato il 30 aprile 2018 17:34 | Ultimo aggiornamento: 30 aprile 2018 17:34
Martina insorge dopo stop di Renzi a M5s: "Pd a rischio estinzione, impossibile da guidare in queste condizioni"
Martina insorge dopo stop di Renzi a M5s: “Pd a rischio estinzione, impossibile da guidare in queste condizioni”
ROMA – “Impossibile guidare il Pd in queste condizioni”. E’ il duro sfogo del segretario reggente Maurizio Martina dopo la parole di Matteo Renzi a Che Tempo che Fa.
Esasperato dopo il niet dell’ex premier alla trattativa per un governo Pd-M5s, Martina va all’attacco: “Ritengo – dice – ciò che è accaduto in queste ore grave, nel metodo e nel merito. Così un partito rischia solo l’estinzione e un distacco sempre più marcato con i cittadini e la società. Si smarrisce l’impegno per il cambiamento e non si aiuta il Paese. Per questo continuo a pensare che il Pd abbia innanzitutto bisogno di una vera ripartenza su basi nuove”.
La tensione è alle stelle in casa Pd dopo che Renzi non solo ha stroncato sul nascere la trattativa coi 5 Stelle ma ha anche, di fatto, reso inutile la Direzione del partito, in programma per giovedì.
“Servirà una discussione franca e senza equivoci – ha detto severo Martina – perché è impossibile guidare un partito in queste condizioni e per quanto mi riguarda la collegialità è sempre un valore, non un problema”, aggiunge.
“In queste ore – rimarca Martina – stiamo vivendo una situazione politica generale di estrema delicatezza. Per il rispetto che ho della comunità del Partito Democratico porterò il mio punto di vista alla Direzione Nazionale di giovedì che evidentemente ha già un altro ordine del giorno rispetto alle ragioni della sua convocazione”.
Intanto Luigi Di Maio, in un video postato su Facebook lancia la proposta a Matteo Salvini di chiedere al Quirinale di andare a votare a giugno. Mentre Silvio Berlusconi, dopo il risultato del Friuli Venezia Giulia ribadisce l’ipotesi di un governo di centrodestra.

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