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sabato 5 agosto 2017

LA SINDACA FILO-NAZI DI CODIGORO

Tasse più alte a chi ospita rifugiati. La proposta shock della sindaca pd di Codigoro

ARTICOLOTRE
Alice Zanardi - Sindaca Codigoro
-Redazione - Ospiti un rifugiato in casa? Allora devi pagare più tasse. La proposta non arriva da un sindaco leghista, o da un esponente di destra ma niente di meno che da una sindaca pd. Siamo a Codigoro e la prima cittadina è Alice Zanardi. È lei a proporre di alzare le tasse a chi ospita rifugiati nel suo comune. Cui si aggiungono controlli fiscali e sanitari per verificare l'agibilità e le condizioni igieniche delle strutture private che li accolgono. Un pugno di ferro “a sinistra” che di certo non mancherà di alimentare il dibattito sulla presenza e accoglienza di migranti nel nostro Paese
La comunicazione del provvedimento è stata postata nella pagina Facebook del Comune nel Ferrarese dopo un annuncio e discussione in Consiglio comunale lunedì scorso. Come era prevedibile che fosse sono partite subito le polemiche via social che spaccano il popolo della sinistra ("Mi aspetto che il partito provinciale si faccia sentire”, “brava”, “fuori dal Pd”). 
Così la sindaca Zanardi che risponde alle critiche: “Quella delle tasse più alte è una provocazione - si difende - anche perché non sono sicura di poterlo fare. Ma i controlli li mando, questo è sicuro”. A quanto pare dovrebbero partire da lunedì.
La linea dura contro i privati disponibili a ospitare i profughi alza lo scontro a Codigoro con la Prefettura che gestisce gli affidamenti. Questo, lo ricordiamo, è il Comune che ha accolto quattro profughe di Gorino, dopo che gli abitanti alzarono le barricate. Adesso però pare che il clima sia cambiato. Il vicino sindaco di Bondeno Fabio Bergamini, leghista, aveva fatto rimuovere dall’albo pretorio l’avviso della prefettura per la ricerca di alloggi privati disponibili.
Ora è la sindaca Dem che mette i paletti all'accoglienza dei richiedenti asilo. “È troppo”, si lamenta Alice Zanardi, che da un anno guida il Comune con una lista civica, membro dell’assemblea nazionale del partito democratico. “Qui non è un problema di accoglienza, ma di numeri", replica. Codigoro ospitava 58 profughi, saliti a 75 a metà luglio. Altri 40 sono appena arrivati - alcuni ancora in arrivo - ospitati da una casa privata. Accordi che non coinvolgono il Comune, ma che riguardano la prefettura e i singoli cittadini che mettono a disposizione abitazioni e strutture. Tra questi ci sono un albergo e due case-famiglia.
Sono stata dal prefetto e ho chiesto che non ne mandassero altri 40 e mi è stato risposto che vista l’emergenza li mettono dove trovano posto. Così non va - commenta la sindaca - Io devo tenere conto del disagio manifestato dai miei cittadini. Non mi sono mai lamentata, anche accogliendo 75 profughi abbiamo sforato la quota del 2,5 per mille abitanti prevista per legge. E sono stata zitta. Ma adesso siamo al 10 per mille. Se tutti i cittadini di Codigoro mettessero a disposizione le loro seconde case dove andremo a finire?”. L'obiettivo è contenere il numero di profughi in un Comune di 12mila abitanti.
Da qui la comunicazione: “A partire da lunedì 7 agosto il Comune di Codigoro provvederà ad inviare presso le abitazioni dei privati cittadini elencate come ospitanti profughi personale di Ausl, polizia municipale e ufficio tecnico del Comune per effettuare le verifiche in materia di abitabilità”. E ancora: “Verrà allertata la guardia di finanza per i controlli fiscali relativi alla gestione degli immobili della parte ospitante”. Per concludere con le tasse: “Stiamo valutando - comunica la sindaca - anche la possibilità di diversificare le tassazioni per i soggetti ospitanti”.
5 agosto 2017

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