Da mesi si batte contro la deriva autoritaria di Nicolas Maduro. E il presidente del Venezuela l’ha messa nel mirino. Oggi la procuratrice generale Luisa Ortega Diaz, che in una intervista alla Cnn ha dichiarato di aver designato due procuratori per indagare sui direttori del Consiglio nazionale elettorale dopo che la Smartmatic, la società che gestisce le operazioni di voto, ha fatto sapere che potrebbero essere stati gonfiati i dati sull’affluenza per il referendumha postato le foto dell‘esercito davanti alla sede della procura. Le forze della sicurezza venezuelana hanno circondato l’edificio di Caracas che ospita le stanze dell’alto magistrato. Una trentina di soldati della guardia nazionale si sono schierati chiudendo ogni accesso allo stabile. Ortega su Twitter ha parlato di “assedio arbitrario” e ha diffuso le foto dei soldati per denunciare alla comunità nazionale e internazionale quanto sta avvenendo.
Il primo atto dell’assemblea Costituente – disconosciuta da quasi tutti i paesi del mondo e anche dal Vaticano –  è stato rimuovere all’unanimità il magistrato. Ortega Diaz denuncia di essere stata aggredita dalla guardia nacional bolivariana mentre cercava di entrare nel suo ufficio a Caracas: “Sono stata spintonata, mi hanno attaccato con gli scudi per impedire” l’ingresso nell’ufficio. Al suo posto è stato designato Tarek William Saab.
Intanto il Venezuela è stato sospeso dal Mercosur per il mancato rispetto della “clausola democratica” per decisione di ministri degli esteri di Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay durante una riunione a San Paolo. “La sospensione del Venezuela è stata applicata a seguito delle azioni del governo di Nicolas Maduro e rappresenta un appello per l’avvio di un processo di transizione politica e restaurazione dell’ordine democratico”.Dopo l’insediamento della Costituente, nonostante le critiche della comunità internazionale e le violente proteste nel Paese, il presidente si era scagliato a parole contro la Procura generale. Maduro ha accusato la procuratrice generale Luisa Ortega Diaz di essere complice dell’”insorgenza armata” nell’ondata di proteste contro il governo, iniziata il primo aprile. Comparso in televisione per celebrare gli 80 anni della Guardia nazionale bolivariana, corpo di polizia militare incaricata di gestire le proteste, poche ore dopo l’insediamento dell’Assemblea costituente a Caracas il numero uno ha dichiarato che l’Assemblea servirà a “portare giustizia” e curare “una ferita sociale” apertasi con “la complicità” della Procura generale nella “insorgenza armata, con la protezione che la Procura ha dato ai violenti per tre mesi o più”. La procuratrice, dopo la denuncia di manipolazione dei risultati elettorali da parte della società informatica Smartmatic, aveva aperto un’inchiesta e, successivamente, domandato – invano – a un tribunale di Caracas di annullare l’insediamento dell’Assemblea.
La procuratrice generale negli ultimi mesi è diventata una delle voci che si sono espresse con più forza contro Maduroall’interno delle istituzioni statali, ed è stata accusata di essere una “traditrice” dal potere chavista. Il presidente ha anche sottolineato che la Costituente potrà intervenire e prendere il controllo della Procura. Ortega Diaz, così come l’Assemblea nazionale, ha denunciato la Costituente come una “frode” e ha avvertito che questo organo dai molti poteri è uno strumento del governo per instaurare “un sistema personalista e autoritario”. Maduro ha anche annunciato che la Costituente inizierà a lavorare già il giorno dopo l’insediamento, creando una commissione Verità e giustizia che individui le responsabilità per i fatti violenti nelle proteste antigovernative, dal potere attribuite ai leader dell’opposizione.
Almeno 121 persone sono morte negli scontri nel corso degli ultimi mesi. Le ultime violenze sono avvenute nella protesta della notte contro l’insediamento della Costituente, dove una modesta folla è scesa in strada ed è stata dispersa con i mentre tentava di raggiungere la sede del Parlamento. Diverse persone sono rimaste ferite senza dimenticare l’arresto di due leader dell’opposizione. La Costituente è stata eletta domenica nonostante le proteste e le denunce di brogli. Sarà presieduta dall’ex ministra degli Esteri Delcy Rodriguez, che ha annunciato i suoi 545 membri agiranno in nome del “potere originario del popolo” e per “ripulire il cammino” dagli ostacoli che hanno impedito al chavismo di “esercitare la validità materiale” dell’attuale Carta. Rodriguez ha anche definito l’opposizione “gruppo minoritario” che diffonde notizie false: “In Venezuela non ci sono fame” e “crisi umanitaria, qui c’è amore”. Il Parlamento controllato dall’opposizione, intanto, ha promesso che non riconoscerà alcuna decisione del nuovo organo statale e si è impegnato per fare di tutto per “deporlo”.