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domenica 2 luglio 2017

UCCISA DAL FUMO PASSIVO

Uccisa dal fumo passivo: la regione Sicilia dovrà risarcire con un milione e mezzo la famiglia

La donna è morta di tumore: aveva sempre protestato contro i fumatori ma all'epoca non c'erano divieti
Dopo 21 anni di sigarette fumate in ufficio, la Regione Sicilia è stata condannata ad un risarcimento per la vittima
globalist2 luglio 2017
Dopo 21 anni di sigarette fumate in ufficio, la Regione Sicilia  è stata condannata ad un risarcimento per la vittima
Nel 2001, 2 anni prima dell'introduzione della legge antifumo Sirchia, a Lucia Lo Conti era stato diagnosticato un tumore ai polmoni. Dopo una dura battaglia durata tre anni, la chemio e il dolore, il decesso, la sentenza che condanna la Regione Sicilia al risarcimento per la famiglia della donna, dopo 21 anni di sigarette fumate in ufficio, all'Assessorato dei beni culturali della Regione Sicilia. 
La famiglia di Lucia Lo Conti ha fatto causa alla Regione responsabile per la malattia della donna, che è morta in seguito alla malattia a soli 50 anni. Dei 21 anni di esposizione al fumo passivo, la corte ne ha riconosciuti solamente 5 ma tanto è bastato per far si che i cari della donna ottenessero un risarcimento a sei zeri: 1,5 milioni di euro.
Lo Conti, entrata in servizio nel 1979 si era sempre battuta per i diritti dei non-fumatori venendo anche trasferita internamente (nel 1990 e poi nel 2000) ma dovendo sempre sottostare ai fumi nocivi delle sigarette consumate ai colleghi. Negli stabilimenti pubblici, infatti, non vigeva nessun divieto.
Stando a quanto dichiarato dai parenti testo alla base della causa era stato scritto dalla stessa malata e lasciato in un cassetto del soggiorno dove è stato ritrovato dopo il suo trapasso.
Il giudice nella sua decisione ha ricordato che il codice civile «impone al datore di lavoro di adottare tutte le misure idonee a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale del lavoratore», dando ragione alla linea del legale dei famigliari che ha più volte ribadito che «in quelle stanze non c’era alcun sistema di aerazione».

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