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mercoledì 12 luglio 2017

TECH-GLEBA

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Tech-Gleba Senza Alternative

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info
La schiavitù, letteralmente, è già pronta per 10 miliardi di esseri umani. Meglio definirla servitù di una sorta di ‘gleba’, e sarà ‘TECH-GLEBA SENZA ALTERNATIVE’.
Questo non è un fumetto, è il futuro vicino, vicinissimo, ed è tutto già pronto. Solo che nessuno di noi se ne sta accorgendo, perché chi fra i cittadini oggi si considera attivo, sta combattendo battaglie che, sì, sono sacrosante (mafie, corruzione, Eurozona, migrazioni, ambiente…), ma mentre le combatte non sa che un mostro immensamente peggiore è dietro la porta di casa: TECH-GLEBA SENZA ALTERNATIVE’. La Storia ha un precedente straordinario per farvi capire cosa intendo, ed è la guerra civile americana. Chi ne ha voglia mi segua, questo è un saggio non un breve articolo.
La ‘visione’ di Abraham Lincoln.
Semplificando, cosa accadde negli Stati Uniti a metà dell’800? I libri ci raccontano che il Paese si spaccò in due, col nord nazionalista che combatté una guerra sanguinaria contro i secessionisti del sud per 4 anni. I primi fra le altre cose ambivano all’abolizione della schiavitù, i secondi la difendevano a spada tratta. In realtà l’America era spaccata in tre, e la terza forza in campo non era armata, era la Rivoluzione Industriale del Paese. E questo per l’articolo sulla nostra futura schiavitù, la TECH-GLEBA, è centrale.
L’allora presidente Abraham Lincoln era un uomo di un’intelligenza incredibile. Egli, al contrario di noi persone di oggi, mentre combatteva la Guerra Civile si era già reso conto che un mostro immensamente più micidiale della spaccatura della nazione e della schiavitù dei negri era dietro la porta di casa:
… era LA SCHIAVITU’ DEL LAVORO SALARIATO SU SCALA INDUSTRIALE E AGRICOLA. Pochissimi lo sanno, ma quello che è oggi un partito di destra estrema, cioè il Partito Repubblicano, era ai tempi di Lincoln una formazione di veri libertari che non avevano dubbi sul fatto che il lavoro salariato fosse una forma transitoria di SCHIAVITU’che andava abolita tanto quanto la schiavitù dei negri. Per Lincoln e per i Repubblicani essere operai stipendiati nelle grandi industrie o nei campi era un “attacco inaccettabile all’integrità personale”; disprezzavano il sistema industriale che si stava allora sviluppando perché costringeva l’umano a essere sottoposto a un Padrone, tanto quanto lo schiavo del sud, anzi, peggio. Perché, per dirla semplice, chi ti possiede avendoti comprato ti tratta meglio di chi ti ‘noleggia’; la differenza che fa oggi, ad esempio, fra come uno cura la propria auto e come tratta quella noleggiata.
E qui Lincoln aveva visto appunto lunghissimo, proprio quel mostro immane che giaceva dietro la mostruosità della schiavitù dei negri d’America, il mostro immane della schiavitù del lavoro salariato su scala industriale e agricola. Non esiste infatti dubbio, se uno studia la storia delle Rivoluzioni Industriali dal 1700 in poi in tutto il mondo, che le sofferenze di centinaia di milioni di operai e contadini salariati, CIOE’ ‘NOLEGGIATI’, furono per più di due secoli assai più atroci di quelle sofferte dagli schiavi delle piantagioni USA. Solo un’occhiata alle condizioni di vita dei minatori inglesi a inizio ‘800 rende l’idea… vivevano peggio degli animali – non dei negri! – delle piantagioni schiaviste americane. Abbiamo tutti nella memoria immagini delle frustate agli schiavi, i ceppi ai piedi e al collo, tutto vero. Ma il numero di manovali salariati, CIOE’ ‘NOLEGGIATI’, picchiati a morte dai ‘caporali’, morti di stenti/malattie sul lavoro o trucidati dal lavoro stesso per, appunto, almeno due secoli, è infinitamente maggiore. Si pensi che durante la sola costruzione del Canale di Suez nel 1869 morirono come sorci 150.000 operai. La costruzione del Canale di Panama nel 1914 ammazzò l’esatta metà di tutti coloro che ci lavorarono, cioè 31.000 operai. Ancora di recente, nel 1943, il progetto della Burma-Siam Railway trucidò di fame, letteralmente di fame 106.000 disgraziati pagati centesimi a settimana.
Moltiplicate quei numeri per incalcolabili istanze, e sparisce il dubbio che LA SCHIAVITU’ DEL LAVORO SALARIATO SU SCALA INDUSTRIALE E AGRICOLA fu, e sarà, un olocausto planetario molto peggiore della schiavitù dei negri d’America. D’altronde in Europa fu questa agghiacciante realtà che mosse la lotta di Rosa Luxemburg o di Anton Pannekoek, loro avevano visto e capito.
Abraham Lincoln aveva spiato il sorgere del nuovo mostro mondiale che avrebbe sputato olocausti dopo olocausti, ma fu ignorato, e la schiavitù del lavoro salariato s’impadronì del mondo mentre solo un microscopico nugolo di pensatori se ne stava accorgendo, e nell’ignoranza di tutti gli altri.
La storia del movimento sindacale è qui che frana disastrosamente: mai in epoche possibili e fino a oggi, il sindacalismo adottò la posizione di Lincoln e del Partito Repubblicano libertario, e cioè appunto che il lavoro salariato fosse una forma transitoria di SCHIAVITU’ che andava abolita tanto quanto la schiavitù dei negri**. Si lottò per le condizioni di lavoro e per l’aumento dei salari, ma mai per la liberazione dal lavoro dipendente. Il solito immenso George Orwell, che visse volontariamente fra i diseredati salariati d’Europa negli anni ’30, predisse ciò che ancora oggi abbiamo: masse moderne immani ma che sono di fatto schiave del lavoro per quasi tutta la vita, e la cui fuga da questa schiavitù “è in pratica solo possibile per malattia, licenziamento, incarcerazione, e infine la morte”. Se pensate che sia in USA che nella UE oggi, oltre ai crolli degli standard di vita e al totale ricatto della disoccupazione (altra forma di schiavitù), abbiamo il fenomeno dei pensionati che sono costretti a ricercare lavoro, schiavi del lavoro fino al decesso…
**(nota: alla luce di quanto sopra, anche se non vi sono dubbi che la schiavitù dei negri USA fosse inaccettabile, viene da rileggere con altri occhi il lavoro del massimo teorico americano dello schiavismo, George Fitzhugh, quando avvisò che “il negro reso libero si ritroverà in una tragica guerra capitalistica fra proletari bianchi e ne uscirà disumanizzato e distrutto. Almeno nelle piantagioni la sua sopravvivenza e civilizzazione sono garantite”. Bè, se quel paradigma lo si pensa applicato a ciò che infliggeranno le Rivoluzioni industriali a centinaia di milioni di salariati ‘liberi’… mica sbagliò di tanto Mr Fitzhugh).
Conclusione: Abraham Lincoln combatté una forma di schiavitù mentre era consapevole che un mostro ben peggiore nasceva all’orizzonte.
La ‘visione’ che nessuno di noi ha, ma che ci divorerà.
Ed eccoci alla ‘TECH-GLEBA SENZA ALTERNATIVE’.
Anche oggi siamo impegnati in guerre che ignorano un mostro immensamente maggiore che è già dietro alla porta di casa, e che si mangerà il Pianeta. Lincoln se ne accorse, noi invece non stiamo capendo né vedendo niente. Comincio a dare un’idea: dovete capire che il Capitalismo non esiste più come progetto, è già stato cestinato. Please welcome: THE TECH-GLEBA MILLENNIUM. Ecco la differenza fra i due:
Il Capitalismo dal primo giorno simbolico della sua nascita fino a oggi è sempre stato composto da tre elementi necessari: A- gli sfruttati B- la classe consumatrice C- l’elite che accumula il profitto in cima. Era così nei primi decenni del XX secolo con qualsiasi prodotto, è così oggi con un qualsiasi gadget digitale, fatto da poveracci in Tailandia, comprato dagli occidentali e dagli ‘emergenti’, e i trilioni vanno alla Apple o Samsung ecc. Tutto questo è già stato cestinato appunto, il Capitalismo oggi è consegnato alla sepoltura. Ma perché?
Per due motivi sostanziali. Il primo è che il Vero Potere ha da molto tempo compreso che non sarà assolutamente più possibile contenere miliardi di diseredati affamati sfruttati (la condizione A- del Capitalismo); essi o migreranno in masse colossali, oppure come in India e Cina inizieranno a pretendere condizioni economiche migliori e nessuno potrà fermarli. Da ciò l’invitabile destino della crescita esponenziale dei costi di produzione di qualsiasi bene, a livelli di prezzi finali impossibili anche per un occidentale. Poi il Vero Potere ha compreso anche che neppure l’alternativa della robotizzazione degli impianti (per licenziare, abbattere quindi i costi e competere) funziona, è un’illusione immensa, perché le masse licenziate sia qui che in Paesi Emergenti non avranno reddito, e di nuovo non potranno acquistare prodotti sofisticati. Crollo profitti (qui Marx vide lunghissimo), cioè chi venderà a chi?
Secondo: Il Vero Potere ha da molto tempo capito che la classica struttura della competizione del Mercato, in un mondo appunto con popolazione in crescita ma anche costi di produzione impossibili, non può più funzionare. Alla fine, detta in parole semplici, centinaia di milioni di Corporations che producono in una gara disperata oceani di cose e servizi, a chi poi le venderanno nelle economie prospettate sopra? E’ un imbuto che si auto-strangola senza rimedi. Quindi il Capitalismo è morto e consegnato alla Storia, LORO lo sanno da anni.
Ma il Vero Potere non sta a dormire, ha già (più che) strutturato la risposta in una forma totalmente nuova di economia, mostruosamente nuova, la ‘TECH-GLEBA SENZA ALTERNATIVE’, ecco come l’hanno pensata:
  1. A) 10 MILIARDI DI UMANI ELEVATI A CLASSE MEDIO-BASSA MA SCHIAVI DELLE TECNOLOGIE, COSTRETTI A TOGLIERSI LA PELLE PER CONSUMARE BENI E SERVIZI ESSENZIALI HIGH-TECH (‘TECH-GLEBA SENZA ALTERNATIVE’).
  2. B) L’ELITE CHE ACCUMULA QUELLO CHE MAI FU ACCUMULATO DA ELITE NEI 40 SECOLI PRIMA.
I 10 miliardi sono la proiezione fatta della popolazione mondiale al termine dell’arco di tempo necessario per arrivare alla meta. L’idea è che naturalmente scomparirà la sperequazione sociale di oggi, dove il pianeta Terra è frammentato da centinaia di stratificazioni che vanno da chi muore di fame, e via via su lungo la scala economica con appunto centinaia di fasce di reddito. No, si vogliono livellare 10 miliardi di umani a più o meno lo stesso livello economico. Ci sarà il condominio con acqua, bagni, elettricità, connessioni digitali, poi strade, scuole, negozi, servizi… anche nei buchi neri del mondo di oggi, come Fadwa nel sud del Sudan, o a Udkuda in India. Come detto sopra, e va ribadito, il Capitalismo è morto, e con lui è defunta la necessità/possibilità di avere miliardi di poveri di qua, benestanti di là, ricconi al top. Al nuovo progetto della ‘TECH-GLEBA SENZA ALTERNATIVE’ serve che l’intera massa vivente sia omogeneizzata nello standard di vita, e che consumi ma IN MODO TOTALMENTE DIVERSO da mai prima nella Storia.
Sentite, veniamo al concreto di un esempio, e scelgo l’auto perché vicina alla vita di tutti.
La Volkswagen, come quasi ogni gigante dell’auto al mondo ma anche come i colossi high-tech tipo Google e Apple o Tesla, sta investendo miliardi di dollari nelle cosiddette ‘Driverless cars’, cioè automobili che si autoguidano, che rispondono a comandi orali del passeggero, talmente zeppe di Artificial Intelligence (A.I.) da far impallidire la parola fantascienza. E la marca tedesca non lo sta facendo da poco. Ha iniziato 12 anni fa in collaborazione con la Stanford University e il Dipartimento della Difesa USA nel suo laboratorio futuristico chiamato DARPA.
Oggi tutto gira attorno a Silicon Valley, Google-Alphabet e alla Cina. Stanno investendo come pazzi, ma perché? Pensate che una startup cinese di nome Mobvoi che fa A.I. per auto del futuro è passata dal valere nulla al valore di 1 miliardo di $ in un anno. Perché sta corsa frenetica di tutti? FCA (ex Fiat) di Marchionne stavolta non è rimasta a guardare e sta rovesciando miliardi in ste auto-robot assieme a Wymo di Alphabet-Google. Perché? In particolare la gara si gioca a chi per primo elaborerà i super-computers, oggi impensabili, che sapranno elaborare trilioni di impulsi e dati ogni micro secondo per far girare miliardi di auto senza autista ma tutte coordinate a colloquio fra di loro per non creare disastri. La mole di dati che dovranno essere elaborati dal computer di bordo di ogni singolo veicolo in questo scenario è pari a quella di una spedizione spaziale dello Space Shuttle ogni secondo, tutto però gestito da un computerino sul cruscotto grande come una scatola di caramelle. E qui di nuovo giù valanghe di miliardi d’investimenti per arrivare primi…
… La Volkswagen oggi lavora con D-Wave Systems, un’azienda di computer che sta ribaltando l’universo… perché applica la fisica quantistica ai software. Una roba da far esplodere il cervello, perché la fisica quantistica se applicata con successo alle tecnologie digitali di oggi le sparerebbe nell’iperspazio moltiplicando per MILIARDI di volte il potere di elaborazione dati del più potente computer del mondo. Insomma, siamo a una viaggio lisergico digitale allo stato puro, ma dietro ci sono i miliardi veri e concreti. Perché?
Ecco la risposta: perché questa è gente che pensa 200 anni avanti, e sa benissimo che, come spiegato già prima, col Capitalismo morto – quindi con la sparizione di chi ti fa componenti auto pagato 1 dollaro al giorno, e con l’inevitabile innalzamento delle pretese di vita di miliardi di poveracci di oggi verso classi medio-basse – costruire un’auto con quei costi di manodopera costerà una pazzia e i prezzi si centuplicheranno. In altre parole: sanno che le auto non si venderanno più nei prossimi duecento anni perché costerebbero oro, e il 98% della gente del Pianeta non se le potrebbe più permettere. Sanno anche, ribadisco, che l’alternativa della robotizzazione degli impianti, per licenziare, abbattere quindi i costi e competere, non funziona, è un’immensa illusione, perché le masse licenziate non avranno reddito, e di nuovo non potranno acquistare l’auto. E qui torniamo alla ‘TECH-GLEBA SENZA ALTERNATIVE’.
Abbiamo detto che il progetto è avere 10 miliardi di umani economicamente omogeneizzati, ma a un livello appena possibile di classe mondiale medio-bassa. E si badi bene: là dove questa ‘TECH-GLEBA SENZA ALTERNATIVE’ non potrà arrivare coi propri mediocrissimi redditi, dovrà sopperire lo Stato con un Reddito di Cittadinanza, come già detto dal mega sindacalista USA Andy Stern e riportato dal Wall Street Journal. Queste masse però saranno OBBLIGATE (… senza ‘Alternative’) a spostarsi con un mezzo in trilioni d’istanze giornaliere in tutto il mondo,  e allora?
E allora l’auto deve diventare un robot che nessuna Casa VENDE se non in numeri microscopici, che quasi nessuno possiede, ma che tutti possono NOLEGGIARE per pochi soldi in qualsiasi istante digitando un codice: un’auto-robot arriva, ti porta, un’altra ti riporta, oppure la mandi a prendere la spesa senza muoverti da casa, o rincasi dal lavoro con 6 colleghi chiacchierando comodamente seduto in un Van-robot che riporta tutti a domicilio, e se un’ora dopo vuoi andare a cena fuori digiti un altro codice et voilà. Moltiplicate questi ‘noleggi’ anche a pochi spiccioli per 10 miliardi di umani x 5-10-20 volte al giorno x 365 giorni all’anno e non è difficile capire che il profitto dalla Casa produttrice dalla Driverless car diventa cosmico rispetto al preistorico sistema della vendita dell’auto al singolo. *(nota: non voglio farvi esplodere le meningi, ma sembra che addirittura l’intera impresa delle Driverless cars sia destinata poi a essere soffocata e rimpiazzata dalle Auto-Drones, letteralmente i Drones iper-tech di oggi trasformati un mezzi di trasporto che ti atterrano davanti a casa, e l’intero traffico mondiale non sarà più su strada ma a circa 500 metri d’altezza sulle città).
Ribadisco: Queste masse però saranno OBBLIGATE (… senza ‘Alternative’) a noleggiare questa tecnologia, saranno PRIGIONIERE di quelle spese, anche a costo di altri sacrifici.
Ma attenti perché in questo progetto c’è altro. Più sopra ho scritto chiaro che nel nuovo progetto di ‘TECH-GLEBA SENZA ALTERNATIVE’ l’elite accumulerà quello che non fu mai accumulato da elites in 40 secoli prima. Questo non solo in virtù di elementi già emersi qui, ma soprattutto perché il progetto prevede, alla lettera, la distruzione d’interi compartiindustriali (i tradizionali Re dell’industria) a favore dell’esistenza sul Pianeta degli Imperatori del Business, e cito: “Tutto questo sbriciolerà interi comparti industriali. Da queste fratture escono morti i tradizionali Re del business, ed escono gli Imperatori… E’ quello che ha fatto Jeff Bezos, che ha sbriciolato tutto il comparto industriale a cui apparteneva, ha azzerato sei comparti in un colpo solo, e ora l’Imperatore è Amazon…”. State capendo? Non muore solo il Capitalismo secondo il progetto TECH-GLEBA, ma anche la moltitudine delle industrie a favore di colossali Monopoli (gli “Imperatori”) come mai visti nella Storia, già chiamati col nome di Piattaforme. Immaginatene i profitti… Ancora:
“Con lo Strumento per Pianificare l’Offerta, Pensatori Critici e i nuovi software, l’Imperatore possiederà una o più Piattaforme. Le Piattaforme dovranno però interagire nel Pianeta, tutto si gioca in questo, nelle Piattaforme Useremo i software per sbriciolare comparti industriali con prodotti o soluzioni che nessuno ancora possiede.” Di nuovo, immaginate i profitti dei pochi Imperatori-elite nelle loro Piattaforme.
Chi parla così? Dei lunatici deliranti? No, ecco chi: Lloyd Blankfein, CEO di Goldman Sachs, Robert Smith guru di Vista Equity Partners, e Jeff Immelt CEO di General Electric, a un meeting riservato. Vi basta? E si stia attenti: prima che il progetto arrivi a distruggere i milioni di Re a favore degli Imperatori, gente come Amazon di Jeff Bezos con la sua iper-Tech digitale si sta divorando la piccola media distribuzione come uno squalo bianco divorerebbe un milione di pesci rossi in una vasca.
Quindi ‘TECH-GLEBA SENZA ALTERNATIVE’.
Prendete l’esempio del prodotto automobile e di cosa diventerà e di come 10 miliardi di viventi saranno ‘PRIGIONIERI’ della necessità (Captive Demand) di ‘noleggiare’ tecnologia oggi considerata cosmica per solo spostarsi, costretti, pri-gio-nie-ri. Basta solo capire che quasi tutto il resto sarà esattamente così, per quasi ogni prodotto e per quasi ogni servizio esistente. Cioè:
10 milioni di TECH-GLEBA SENZA ALTERNATIVE, se non usare per sopravvivere tecnologie di cui loro non hanno nessun controllo, ma assoluta necessità, e che stanno tutte nelle mani di pochi Imperatori che già oggi le posseggono perché ci stanno investendo cifre incalcolabili e cervelli inimmaginabili. Gente come Amazon, Google-Alphabet, Intel, Samsung, Microsoft, Apple, D-Wave Systems e tutti i labs di ricerca in A.I. dei colossi come General Electric, Bosh, l’MIT di Boston o le migliaia di micidiali startup come la sopraccitata cinese Mobvoi…
Riprendete nel grassetto sopra le parole “di cui loro non hanno nessun controllo“. Io non saprei ripristinare l’energia elettrica, il sistema idrico di una città, o costruire un’auto, oppure operare un femore fratturato, ma la popolazione sviluppata, oggi, abbonda di umani perfettamente in grado di fare tutto ciò. Potrebbero sparire tutti i tecnici ENEL, idrici, progettisti d’auto, o medici operativi oggi, che in poco tempo sarebbero sostituiti da altri già esistenti o in formazione. Ma quando invece solo il fatto che tu abbia una connessione senza cui letteralmente non sopravvivi in Terra, o che tu abbia un trasporto da A a B, o un Cobot che ti curi il taglio post operatorio, quando queste cose essenziali sono in mano a una elite ristrettissima di fisici quantistici, software code-makers da viaggio su Marte, e maghi visionari della A.I., I CUI BREVETTI SARANNO PIU’ SEGRETI dei codici nucleari di Stato…
… tu sei fottuto, perché nessuno fra i tecnici delle normali formazioni universitarie anche ad altissimo livello ci capirà mai nulla di quella incredibile fanta-vera-scienza. I primi saranno i padroni UNICI della Vita stessa sul Pianeta, punto. State capendo? Mi ha detto uno studioso di questa materia: “Pensa che persino noi informatici e cervellotici code-makers ci capiamo lo 0,9% di sta roba…“.
Vi rendete conto perché SCHIAVI? Vi rendete conto di perché ‘TECH-GLEBA SENZA ALTERNATIVE’ in quasi tutto ciò che oggi compone la vita umana, cioè trasporti, sanità, acqua, energia, informazione, servizi essenziali, pagamenti (si legga sotto), cibo?
Solo un’idea di chi sono, pochi esempi.
Ci sono gli ‘inanimati’. Ad esempio materiali magici come il Graphene, che è un singolo strato di materiale con proprietà mai esistite in nessun altro materiale al mondo. E’ più forte dell’acciaio, conduce meglio del rame, è sottile come un singolo atomo…. Da semiconduttore è praticamente trasparente, e ha applicazioni ovunque, dalla chirurgia all’ingegneristica alla purificazione delle acque ai sistemi elettrici di intere nazioni. O gli OLEDs, che sono tecnologie visive, che trasformeranno le tv, gli smart phones in applicazioni molto più flessibili, intercambiabili, permetteranno a una televisione di casa di essere ripiegata in un tablet e poi anche in uno smart phone. E, come ho detto sopra, i possibili super computers di capacità inimmaginabili oggi nascenti dalla fisica quantistica di D-Wave Systems.
I volti, come ho scritto in passato, iniziano prima di chiunque al mondo da quello di Sergey Brin di Google-Alphabet. Tutto il potere inimmaginabile che Google ha e avrà nasce da questo concetto partorito da Brin: “Non c’interessa fare prodotti, c’interessa sfondare i limiti dell’inimmaginabileFermatevi un attimo a respirare and THINK. Brin ha dato ordine di sviluppare contemporaneamente decine di innovazioni chiamate Ecosystem, da lì il progetto di eliminare tutti i trasporti su ruote o ferrovie del Pianeta, e sostituirli con immensi Dirigibili Drones con neppure un umano impiegato a bordo, spostando tutto ciò che si sposta al mondo – dalla Cina all’Argentina e dal Canada a Singapore – da una stanza con una ventina di addetti…
Prima di passare ad altri nomi, il lettore deve comprendere come lavorano i cervelli di questi Alieni umani. Per essere semplici: se il 99% degli scienziati sta lavorando come pazzi per mandare l’uomo su Marte, Sergey Brin riunisce i suoi per trovare le tecnologie per mandare l’uomo su Giove… comprendete? Col Deep Learning di Google, Brin considera oggi come GIA’ SUPERATA l’Intelligenza Artificiale (A.I.) che ancora deve venire… Brin, coi colleghi Corrado e Dean hanno chiuso gli occhi e immaginato livelli di astrazione. Che significa? Loro sanno che nella sfera dell’Intelligenza Artificiale il problema dei problemi è che i computers lavorano a metodo lineare, e non riescono ad elaborare molti livelli di astrazione. E oggi loro hanno portato l’Intelligenza Artificiale con il loro Deep Learning a saper elaborare almeno 30 livelli di astrazione, dando quindi la capacità ai computers d’imparare ormai allo stesso livello degli umani.
Poi c’è David Ferrucci, che fu il guru della A.I. all’IBM col progetto Watson. Ferrucci lasciò IBM e indovinate da chi fu preso? Ma da lui, il mio Ray Dalio all’Hedge Fund Bridgewater. Auguri gente, ma davvero auguri…
Un altro essenziale transfugo dall’IBM che è andato a lavorare sulla A.I. in Inghilterra alla Benevolenti A.I. che si occupa di sanità, è Jerome Pesenti. E qui avremo moltissima ‘TECH-GLEBA SENZA ALTERNATIVE’ perché gli ammalati esisteranno sempre e già oggi in Giappone, dove nel 2025 gli anziani sopra i 70 anni saranno quasi il doppio di quelli in EU o negli USA, si stanno costruendo gli infermieri robotizzati chiamati Cobots.
Adam Coates, viene da Stanford, e oggi porta il suo genio ‘demoniaco’ alla Cina, dove dirige i progetti di A.I. per la mega-Corporation Baidu focalizzandosi su apprendimento, percezione e visione nella A.I.
Al colosso IMB non mancano i rimpiazzamenti: David Kenny che sviluppa proprio la tecnologia per le Piattaforme (si legga sopra) e per i carichi cognitivi.
L’arcinota Uber ha Gary Marcus che lavora sulla A.I. per le Driverless e sul Dynamic Ride Scheduling.
L’uomo che forse più sa di Networking Neuronale al mondo è Jonathan Ross, lavorava a Google con Brin, oggi non si sa esattamente dove sia, lo danno di qui o di là senza sicurezze, ma c’è…
Non può mancare la plurinominata Amazon, dove Raju Gulabani ha pionierizzato la rete da decine di miliardi di dollari che sostiene la Corporation di Jeff Bezos, cioè la AWS Database and Analytics assieme ai primi mattoni di A.I.
Chiudo con un nome alla Apple, fra i tantissimi, anche se l’ex impresa di Steve Jobs è davvero arrivata tardi in questa fanta-vera-scienza: è Russ Salakhutdinov, mostro di A.I. di provenienza accademica però.

LA SECONDA E ULTIMA PARTE QUI

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1811
10,07.2017

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