IL MIO BLOG E' AD IMPATTO ZERO DI CO2

IL MIO BLOG E' AD IMPATTO ZERO DI CO2

Cerca nel blog

sabato 1 luglio 2017

RENZI: DECIDO IO

Matteo Renzi: “Ascolto tutti ma decido io”

ARTICOLOTRE
-Redazione- Un discorso all'attacco. Non cita nessuno (tranne Veltroni), ma Matteo Renzi ne ha per tutti. Per tutti quelli che lo hanno criticato in questi giorni.
Sul centrosinistra, la coalizione, la leadership e pure sul 'brutto' carattere. E la risposta è secca. "Noi siamo pronti a ragionare con tutti, ma sui temi del futuro dell'Italia non ci fermiamo davanti a nessuno".
Il Pd, insomma, il 'suo' Pd tira dritto su una linea scelta da due milioni di elettori alle primarie del 30 maggio. Senza "nostalgia del passato" nè dei "tavoloni dell'Unione" e nella consapevolezza che senza i dem non c'è possibilità alcuna di vittoria. "Fuori del Pd non c'è la vittoria della sinistra di lotta e di governo, c'è la sconfitta" e "chi immagina di fare il centrosinistra senza il Pd vince il premio Nobel della fantasia ma non raggiunge alcun risultato concreto". Un avvertimento chiaro a quello che si muove alla sinistra del Pd e anche alla piazza di Roma, quella di Giuliano Pisapia e gli altri, che si riunirà nelle prossime ore e che è percorsa da un deciso sentimento anti-renziano.
"Il leader -puntualizza Renzi- lo scelgono i voti e non i veti"
 Renzi chiude la due giorni dell'assemblea dei Circoli Pd a Milano e introduce il suo intervento disegnando il terreno di gioco: da una parte 'gli altri' che hanno nostalgia del passato e dall'altra 'noi', il Pd, che guarda al futuro. Su questa impostazione si snoda il discorso del segretario dem alla platea milanese. "Noi siamo in un momento in cui la politica italiana sembra improvvisamente in mano alla nostalgia, ci raccontiamo un passato meraviglioso che non è mai esistito. C'è un sacco di gente che riscrive il passato, noi invece vogliamo scrivere il futuro e vi propongo un percorso che superi la nostalgia".
Matteo Renzi mette in chiaro che un centrosinistra senza il Pd non esiste. "Fuori dal Pd ci sono i 5 stelle e la Lega, o centrodestra europeo. Ma fuori dal Pd non c'è la vittoria della sinistra di lotta e di governo, c'è la sconfitta di tutta la sinistra. Chi vuole fare un centrosinistra senza Pd vince il premio Nobel per la fantasia, ma non raggiunge alcun risultato concreto". Il segretario dem poi stigmatizza le polemiche interne: "C'è un virus dell'autodistruzione della sinistra. Quando le cose vanno bene, come dopo le primarie, è partita immediatamente la polemica interna. Mi attaccano? Ormai siamo abituati... Uno più, uno meno".
 A chi chiede di lavorare a un nuovo centrosinistra e una politica di alleanza, Renzi risponde citando il Lingotto di Walter Veltroni, quello della 'vocazione maggioritaria' tra le altre cose. "Non ho nostalgia dei tavoloni con dodici sigle di alleanze che si chiamavano Unione e pensavano a parlarsi male addosso e c'era chi diceva si' e poi andava in piazza contro il governo. Con quel meccanismo li' l'Italia si e' fermata non e' andata avanti. Ho nostalgia dell'intuizione del Veltroni del Lingotto: stare insieme non contro qualcuno ma per qualcosa".
"Il leader lo scelgono i voti e non veti", scandisce Renzi che rivendica la vittoria, appena due mesi, alle primarie del Pd. "Io rispondo alle primarie e non ai caminetti dei capocorrente". Le primarie, osserva il segretario dem, "per qualcuno sono con a scadenza perchè' ogni due mesi le mettono in discussione. Le primarie autunno-inverno, le primarie estive...le primarie settimanali. Due milioni di persone al voto non se le aspettava nessuno: mi hanno stupito, sconvolto".

Nessun commento:

Posta un commento