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sabato 1 luglio 2017

I ROSSO-ARANCIONI: MA TOJIETEVI DA' COJIONI!

Il giorno di "Insieme": i rosso-arancioni con Pisapia per superare il renzismo

In piazza la manifestazione indetta dall'ex sindaco di Milano con un centrosinistra alternativo
Bersani e Giuliano Pisapia
globalist1 luglio 2017
Si intitola in modo eloquente "Nessuno escluso" la kermesse del centrosinistra organizzata da Giuliano Pisapia a Roma oggi. "Appuntamento - scrive su Facebook l'ex sindaco di Milano - per un grande incontro nazionale aperto a tutte le forze politiche e sociali che vogliono costruire la casa di un nuovo centrosinistra che si candidi a governare il Paese". 

Bersani e Giuliano PisapiaIl post contiene poi l'immagine della locandina dell'evento: su sfondo arancione si legge la data dell'evento, "1 luglio - insieme", e sotto questa è aggiunta la frase: "nessuno escluso.", dove il 'punto' inserito nel claim vuole intendere che su questo aspetto non sono gradite ulteriori polemiche ma che e' una questione definitiva. Infine il luogo e l'ora: piazza Santi Apostoli, ore 16,30.


Laforgia: Pisapia non si farà usare come foglia di fico da Renzi
"Renzi passa con indifferenza dalle larghe intese con Berlusconi all'alleanza con Pisapia, solo con l'obiettivo di tornare al potere. Noi invece pensiamo che la costruzione di un nuovo centro sinistra si debba fondare su una forte discontinuità rispetto alle scelte degli ultimi anni". Lo ha detto il capogruppo di Articolo 1-Mdp alla Camera, Francesco Laforgia, commentando le aperture del segretario Pd al promotore di Campo progressista. "Renzi fa un uso strumentale di Pisapia, per dividere il nostro campo e frenare il nostro progetto. Io conosco Giuliano e sono sicuro che non si fara' strumentalizzare da Renzi. Il Pd ha fatto la scelta legittima di diventare un partito di centro che occhieggia a destra, come abbiamo visto ad esempio nella legge sulla legittima difesa. Per cui - continua Laforgia - a sinistra c'è uno spazio enorme che va interpretato, una sinistra di governo, che abbia un tratto di radicalità e che tracci un solco rispetto a leggi come il jobs act, alla buona scuola". "Noi il primo di luglio daremo vita a un grande appuntamento per l'avvio di un percorso per la costruzione di un nuovo centro sinistra e lo faremo proprio con Giuliano Pisapia - ha concluso Laforgia - che ha la saggezza e l'intelligenza per non farsi strumentalizzare e di non essere utilizzato come foglia di fico".

Bertinotti: né con Renzi né con Pisapia. "Non ricostruzione della sinistra ma rinascita". Ad invocarla è l'ex presidente della Camera e segretario di Rifondazione comunista, Fausto Bertinotti, che in una intervista a Repubblica spiega come secondo lui la strada dei "collanti" non porta a nulla. "Il dibattito su questo tema a me non dice niente - ha detto -. Nessuna delle forze coinvolte è realmente protagonista del cambiamento". Quindi nè Renzi nè Pisapia, poichè "entrambi si muovono nella cornice della politica tradizionale".

"Personaggi come Corbyn in Gran Bretagna, Tsipras in Grecia, Sanders negli Usa, Iglesias in Spagna o Mélenchon in Francia, invece, sono arrivati sulla scena rompendo con il passato e presentando piattaforme in completa discontinuità con i paradigmi correnti - sottolinea Bertinotti -. In Italia tutto questo non c'è. L'unica parola non apologetica, ossia non interna alla logica del sistema, è quella di papa Francesco". E conclude: "Come dice giustamente Giuliano Amato, il populismo è la conseguenza del fallimento del centrosinistra".

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