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mercoledì 5 luglio 2017

E QUESTI SONO I BAMBINI E BAMBINE DI MOSUL

La sofferenza dei bambini di Mosul: il 90% ha perso una persona cara e ha gli incubi

Una ricerca di Save the Children ha evidenziato le gravi le conseguenze del conflitto sui più indifesi
Violenze sui bambini di Mosul
globalist5 luglio 2017
Ancora una storia di infanzia negata: a Mosul le gravi le conseguenze del conflitto hanno serie conseguenze sulla salute mentale dei bambini, che mostrano segni di 'stress tossico'. Il 90% ha perso una persona cara. La maggioranza è tormentata da incubi a occhi aperti, è incapace di mostrare emozioni e vive con la paura costante di perdere la vita. La nuova ricerca condotta in un campo per sfollati a sud della città denuncia la condizione psicologica dei bambini intervistati, come effetto dell'esposizione a livelli estremi di violenza. "Continua a accompagnarli il terrore di vedere tornare l'Isis. In aumento, inoltre, la violenza domestica: l'85% dei bambini individua nell'essere picchiato una delle principali cause di dolore e rabbia. Necessario e urgente accrescere il supporto alla salute mentale di bambini e famiglie.Gli scontri brutali e gli anni vissuti sotto l'Isis hanno causato pericolosi danni psicologici ai bambini di Mosul, come mostra una nuova ricerca di Save the Children", sottolinea l'organizzazione.

Violenze sui bambini di Mosul
"I bambini sono così profondamente segnati dai ricordi di estrema violenza e deprivazione da vivere in una condizione di costante paura per la propria vita, incapaci di mostrare emozioni e afflitti da 'incubi a occhi aperti': tutti i bambini coinvolti nell'indagine hanno mostrato chiari segni di 'stress tossico', che può avere un impatto permanente sulla loro salute mentale e fisica e interrompere il loro sviluppo. La perdita di persone amate rappresenta la principale causa di sofferenza per i bambini: il 90% ha riportato la perdita di almeno un membro della famiglia a causa di morte, separazione durante la fuga o sequestro. Un trauma che, unito alle scene di grave violenza alle quali hanno assistito, dall'omicidio al bombardamento della propria casa, compromette la loro salute mentale: la maggioranza dei bambini - e, in particolare, il 78% delle bambine - ha raccontato di non riuscire a dormire o di avere incubi, spesso così vividi da tormentarli durante il giorno. Quasi tutti i bambini con i quali gli esperti hanno parlato hanno presentato un comportamento robotico, rivelandosi incapaci di giocare o mostrare emozioni", prosegue l'organizzazione che ha realizzato uno studio attraverso focus group che hanno coinvolto i bambini di un campo per sfollati interni a sud di Mosul.

Altri minori hanno riportato storie di parenti colpiti da cecchini o da ordigni, oppure esplosi sulle mine durante la fuga. Diffuso, inoltre, il terrore che l'Isis possa ancora attaccarli, persino nella relativa sicurezza del campo.

"I bambini in fuga da Mosul hanno vissuto molti orrori. Hanno patito fame e abusi dentro alla città. L'impatto di tutto questo sui bambini è chiaro: anche se riescono a sopravvivere restano segnati, spezzati. E al momento questo è il modo in cui ci appare il futuro di Mosul", spiega Ana Locsin, Direttore di Save the Children in Iraq. "Gli aiuti salva-vita come ripari, cibo e acqua sono cruciali in questa crisi, ma il supporto psicologico per aiutare i bambini a riprendersi e a ricostruire dopo le traversie attraversate deve essere una priorità", conclude Locsin.

"Con un supporto adeguato, la maggior parte dei bambini potrebbe essere in grado di ricostruirsi una vita normale, ma è necessario aumentare l'aiuto psicologico sui più piccoli, per evitare che i danni subiti possano diventare permanenti. Lo stress tossico può, infatti, comportare conseguenze gravi non solo per la salute mentale, ma anche per quella fisica, portando all'aumento dell'incidenza di patologie cardiache, depressione, ansia, forme di diabete e abuso di sostanze.- spiega Save the children - Il supporto psicologico per bambini e genitori è, però, sotto-finanziato in modo cronico, coi bisogni del programma 2017 coperti finora solo per il 2%. L'intero Piano di risposta umanitaria delle Nazioni Unite 2017 ha ottenuto meno della metà dei fondi necessari. Per questo motivo Save the Children chiede ai donatori internazionali di accrescere in modo urgente e significativo il supporto alla salute mentale e alla cura psicologica e al Governo dell'Iraq di aumentare l'investimento nella formazione di psicologi e consulenti dell'infanzia".

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