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venerdì 7 luglio 2017

DISCO SSD

ssdFonte foto: Shutterstock 
HOW TO

Cosa è un disco SSD e perché è diverso da un normale hard disk


Gli SSD sono un particolare tipo di hard disk che utilizza le memorie flash rispetto ai classici dischi rigidi. Non hanno parti meccaniche

Ultimamente si sente molto parlare di SSD. E molti hanno anche già iniziato a installarli nel proprio computer. La domanda però ai meno avvezzi alle nuove tecnologie sorge spontanea: cosa sono i dischi SSD? Sono degli hard disk “speciali” che utilizzano delle memorie flash rispetto ai classici dischi rigidi.
Quando si parla di unità a stato solido (in inglese SSD è proprio l’acronimo di Solid State Drive), molti paragonano questi strumenti con gli hard disk. È vero si tratta di sue soluzioni alternative l’una all’altra, ma non dobbiamo pensare agli SSD come a un’evoluzione degli hard disk, bensì a una nuova tecnologia che ha modificato radicalmente la gestione della memoria interna. Gli hard disk per anni hanno puntato su una capacità d’archiviazione sempre più grande mentre le unità a stato solido puntano alla sicurezza, alla velocità e in maniera particolare a migliorare le prestazioni della macchina dove vengono installate.

SSD e Hard disk, quali differenze

Quali sono le differenze strutturali tra un SSD e un hard disk? Le unità a stato solido, a differenza dei dischi rigidi, non hanno parti meccaniche, come testine o piatti di rotazione. Senza parti meccaniche è molto più difficile che in seguito a danni o cadute l’SSD possa rompersi. La rimozione delle parti meccaniche è stata possibile grazie all’uso dei collettori SATA (Serial Advanced Technology Attachment), che sono compatibili praticamente con qualsiasi scheda madre. Lavorando con dei collettori a livello di RAM le prestazioni migliorano ma i dischi SSD hanno un limite, una durata temporale ben precisa. In media la vita delle unità a stato solido è di 5-6 anni, anche se tutto dipende dai cicli di scrittura possibili.

Lo sviluppo degli SSD

Negli anni le interfacce delle unità a stato solido sono state oggetto di sviluppi ed evoluzioni. All’inizio, per esempio, venivano usati solo sui computer portatili mentre negli ultimi tempi stanno iniziando ad essere adottati anche su dispositivi fissi e su notebook ultrasottili di ultima generazione. Questo successo deriva da una serie di nuove funzionalità e una maggiore velocità di trasferimento dati rispetto al passato. Sul mercato si trovano SSD con interfaccia SATA III e hard disk con interfaccia SAS o HDD con interfaccia SATA III o Serial ATA-600. Quale delle due opzioni conviene comprare? Come sempre, a livello tecnologico, prima di acquistare bisogna analizzare le proprie esigenze. Se la nostra prima necessità è lo spazio d’archiviazione, specie sopra i 1TB, conviene comprare un hard disk. Al contrario se puntiamo alla velocità di scrittura e alle migliori prestazioni della macchina la scelta consigliata sono le unità a stato solido.

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