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mercoledì 5 luglio 2017

DIETROFRONT AUSTRIACO SUI MIGRANTI

Migranti, Austria fa dietrofront: “Niente esercito al confine del Brennero, per ora”

Migranti, Austria fa dietrofront: "Niente esercito al confine del Brennero, per ora"
Migranti, Austria fa dietrofront: “Niente esercito al confine del Brennero, per ora” (Foto Ansa)
VIENNA  –  Dopo le polemiche a livello internazionale e il richiamo dell’ambasciatore in Italia, l‘Austria fa dietrofront sui corazzati al confine per fermare i migranti: “Non eseguiremo alcun controllo ai confini del Brennero al momento e non stiamo per ricorrere all’impiego dell’esercito nell’immediato”, ha chiarito il cancelliere austriaco, Christian Kern, lasciato intendere che comunque si tratta di eventualità che potrebbero essere prese in reale considerazione in futuro.
“Questa mattina il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha avuto un colloquio telefonico con il Cancelliere austriaco Christian Kern – hanno spiegato da Palazzo Chigi – La collaborazione tra le forze di polizia produce ottimi frutti e si basa sul rispetto da entrambe le parti delle regole europee, senza alcun bisogno di truppe o mezzi militari da schierare alla frontiera”.Martedì il ministro della Difesa austriaco, Hans Peter Doskozil, aveva annunciato l’arrivo di mezzi corazzati Pandur dell’esercito con 750 militari, 450 provenienti da reparti stanziati nella regione del Tirolo, mentre i restanti dal comando militare della Carinzia.
La notizia aveva fatto preoccupare Roma, che aveva subito fatto convocare l’ambasciatore austriaco, e a aveva suscitato le reazioni dei ministri dell’Interno e degli Esteri, Marco Minniti e Angelino Alfano, ma era stata accolta con plauso del governatore della regione tirolese Günther Platter. “Occorre dare segnali inequivocabili nei confronti dell’Italia e dei profughi, che al Brennero non è possibile transitare, aveva detto Platter. Se la situazione lo richiedesse, sono dell’avviso che non si debba  tenere conto delle norme dell’Unione Europea”.

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