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lunedì 3 luglio 2017

CRISI QATAR

Crisi del Qatar, ultimatum prorogato di due giorni

ALTRENOTIZIE
-Redazione- L’Arabia Saudita e gli stati alleati hanno concesso al Qatar 48 ore di tempo in più per accettare la lista delle 13 richieste. L’ultimatum sarebbe dovuto scadere ieri.
La proroga è arrivata dopo che Donald Trump ha espresso preoccupazione per la crisi che dagli inizi di giugno sta isolando Doha. Secondo un comunicato della Casa Bianca, il presidente americano ha parlato separatamente ai rappresentanti dei singoli stati invitandoli all'unità nel nome della lotta al terrorismo e della stabilità regionale.
Arabia Saudita, Bahrein, Egitto ed Emirati Arabi Uniti hanno avanzato la possibilità di un ulteriore inasprimento delle sanzioni allo scadere del nuovo ultimatum. I ministri degli esteri dei quattro paesi si riuniranno al Cairo mercoledì per decidere le prossime mosse.
Secondo la stampa araba, il ministro degli esteri del Qatar, Abdulrahman al-Thani, sarebbe atteso oggi in Kuwait, paese che sta facendo da moderatore nella crisi.
Arabia Saudita ed alleati accusano il Qatar di supportare il terrorismo. Chiedono a Doha di chiudere il canale televisivo Al Jazeera e di rompere i rapporti con la Fratellanza Musulmana, l’organizzazione islamica palestinese Hamas e il movimento sciita libanese Hezbollah.
Il Qatar non ha accettato le richieste ritenendole troppo dure e lesive della sovranità di Doha. I paesi del Golfo hanno risposto dichiarando che la lista non è negoziabile. Il ministro degli esteri degli Emirati,  Anwar Gargash, ha parlato della possibilità di escludere il Qatar dai paesi del Consiglio di cooperazione del Golfo, l’organizzazione nata nel 1981, all'indomani della rivoluzione islamica iraniana e dell’inizio della guerra Iran Iraq.
3/07/2017

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