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martedì 11 luglio 2017

CACCIATA LA PRESIDENTE DI EMERGENCY

Emergency. “Silurata la presidente”, Gino Strada querela l’Espresso

ARTICOLOTRE
-Redazione- Sorpresa, in seno ad Emergency, dove la presidente Cecilia Strada sarebbe, secondo quanto scrive l'Espresso, stata silurata a seguito di una sfiducia da parte del direttivo della Ong. Al suo posto, da oggi,  Rossella Miccio, assistente di Gino Strada e fino a ieri occupata nell’ufficio umanitario.

Un passaggio di consegne confermato anche da un comunicato da parte della stessa associazione: Cecilia Strada, si legge, in esso, “ha iniziato a lavorare nell’associazione nel 2000, occupandosi di Afghanistan. Nel 2007 è diventata co-direttore dei Programmi umanitari, curando in particolare i rapporti con le istituzioni internazionali, e si è occupata dello sviluppo di Emergency fuori dall’Italia. Rossella Miccio succede a Cecilia Strada, che è stata Presidente dal 2009 a oggi e che rimarrà membro del Consiglio direttivo. Ringraziamo Cecilia Strada per gli anni passati insieme e auguriamo buon lavoro a Rossella Miccio".

Niente di grave? Secondo l'Espresso non esattamente: il cambio di vertici, che ha colto di sorpresa molti, nascerebbe, a detta del settimanale, dallo scontro riguardante la linea politica dell'organizzazione. Da mesi, infatti, si sarebbero trascinate avanti le polemiche interne, con la Strada e i volontari convinti che Emergency dovesse continuare a mantenere le distanze dai governi e dalle istituzioni, e il direttivo schierato per metà con la volontà di emulare le altre Ong e accettare soldi da parte del governo e delle grandi imprese.

Altro conflitto, sempre secondo la ricostruzione del settimanale, riguardava le redini dell'associazione: a chi sarebbero andate, dopo che il fondatore e padre di Cecilia, Gino Strada, abbandonerà i comandi? "Rumors interni", così definiti dal settimanale, avrebbero spiegato come alcuni dirigenti temessero che, attraverso un consolidamento della posizione dell'ormai ex presidente, i loro ruoli venissero ridiscussi. Per correre ai ripari, ecco dunque il licenziamento della Strada.
Una ricostruzione che, però, non è piaciuta affatto al fondatore della nota organizzazione, che, su Facebook, si infuria chiarisce come l'articolo de l'Espresso contenga" illazioni, calunnie e falsità gravi."


"Le ragioni per cui è avvenuto l'avvicendamento alla Presidenza del Consiglio direttivo di Emergency riportate nell'articolo non corrispondono alla realtà e gettano discredito su Emergency, a cui ho dedicato la mia vita, e sul gruppo che la sta guidando con fatica e responsabilità. In questo modo abbiamo potuto curare 8 milioni di persone in 23 anni", ha scritto Gino Strada.

"Per questa ragione", ha concluso, "darò mandato al mio avvocato per tutelare la reputazione mia e di Emergency".

Secca la replica de L'Espresso: "Frasi" (quelle di Gino Strada, ndr) "che tuttavia non smentiscono in alcun modo quanto abbiamo scritto". 

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