Ha riportato un “gravissimo danno cerebrale” e “si aspetta il decesso della paziente in un brevissimo periodo temporale”. Non ci sono più speranze per Erika Pioletti, la 38enne che ha riportato un infarto da schiacciamento nella calca generatasi a piazza San Carlo durante la finale di Champions League. Gli esami effettuati, si apprende da fonti sanitarie, definiscono “pessima” la prognosi della giovane originaria di Beura Cardezza, località della Val d’Ossola. 
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La giovane, impiegata in uno studio di commercialisti a Domodossola, due sabati fa, era caduta durante la fuga dalla piazza di Torinoche aveva provocato oltre 1.500 feritiTravolta dalla folla era finita addosso a un muro, rimanendo schiacciata a tal punto da riportare un “arresto cardiaco da compressione della cassa toracica”. Il suo cuore si è fermato per diversi minuti e quando sono arrivati i soccorsi la donna aveva ormai riportato gravissimi danni neurologici, a quanto pare irreversibili.
Una volta ricoverata nel reparto di rianimazione dell’ospedale San Giovanni Bosco, è stata sedata. Ma quando i medici hanno diminuito le dosi dei farmaci per capire come la donna avrebbe reagito, il quadro clinico è peggiorato. Da lì, la scelta di indurre di nuovo il “coma farmacologico”. Negli scorsi giorni, diversi esami – tra cui un encefalogramma – hanno confermato alterazioni neurologiche. Ora l’ultima conferma: “Gravissimo danno cerebrale, si aspetta il decesso in un brevissimo periodo temporale, al momento non quantificabile”.
La sindaca di Torino Chiara Appendino, che in questi giorni è sempre rimasta in contatto con i famigliari della donna, si è già recata in ospedale per ribadire loro la vicinanza della città. Prosegue intanto l’inchiesta della procura che sta lavorando su due fronti: l’iter amministrativo e l’evento che ha scatenato il panico e la fuga dei 30mila tifosi arrivati in piazza San Carlo.