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giovedì 8 giugno 2017

LA CLASSIFICA DELLE BANCHE ITALIANE

Le banche più sicure e quelle più a rischio: la classifica aggiornata

Altroconsumo Finanza ha analizzato i bilanci di 329 banche con almeno 10 sportelli e ne ha valutato l’affidabilità assegnando un punteggio da 5 a 1 stella

Avevamo già analizzato lo scorso anno la solidità e l’affidabilità delle banche italiane in tempo di bail-in, la procedura decisa dall’Unione Europea secondo cui non potranno più essere gli stati a salvare le banche in difficoltà bensì gli azionisti e (in seconda battuta) i correntisti delle stesse. Per il 2017 ci affidiamo allo studio di altroconsumo.it, che ha ha analizzato i bilanci di 329 banche con almeno 10 sportelli e ne ha valutato l’affidabilità assegnando un punteggio da 5 a 1 stella.
L’indagine è stata svolta sulla base di due indicatori di solidità utilizzati anche dalla Bce: common equity tier 1 (spesso indicato come Cet1) e total capital ratio. Cinque stelle indicano le banche più affidabili, scendendo fino a 1 stella si segnalano al contrario quelle più a rischio.
LE MIGLIORI
Gli istituti più affidabili, con più di 400 punti sui 1000 massimi possibili e un rating elevato che indica un basso rischio di bail-in, sono risultate:
  • Banca Progetto, l’unica con un punteggio superiore a 900 punti, calcolato prendendo in considerazione il tasso patrimoniale Cet1 ratio e il Total capital ratio,
  • Credito Fondiario (759,45 ma solo 4 stelle su 5 di rating),
  • Aletti e. C Banca di Investimento Mobiliare (571,79 e 4 stelle),
  • BCC di Napoli (479,17, 4 stelle di rating),
  • BCC di Turriaco (416,02 punti e 4 Stelle)
  • BCC di Laurenzana e Nova Siri (415,71 e 4 stelle).
A ruota seguono istituti sopra i 300 punti:
  • Banca Leonardo (383,55, 4 stelle),
  • Binck Bank (379,76 e 5 stelle),
  • BCC Santeramo (376,19 e 4 stelle),
  • Banco di Sardegna (367 e 4 stelle),
  • Credito cooperativo di Anagni (353,50, 4 stelle),
  • BCC di Triuggio e della Valle del Lambro (351,69 Scopri e 4 stelle),
  • CRA BCC di Battipaglia e Montecorvino Rovella (347,62 Scopri e 4 stelle),
  • Extra Banca (346,43 e 4 stelle),
  • BCC la Riscossa di Regalbuto (336,67 e 4 stelle),
  • BCC di Cassano delle Murge e Tolve (327,62 e 4 stelle),
  • Banco Profilo spa (5 stelle e 312,50 punti),
  • Banca Reale (pure 5 stelle e 305,12 punti),
  • Banca Sviluppo Economico (303,57 e 4 stelle).
Con un punteggio inferiore ai 300 punti ma cinque stelle di rating troviamo tra le altre:
  • Intesa SanPaolo (246,19 punti),
  • Gruppo Banca Generali (204,05 punti),
  • Banca Mediolanum (239,29),
  • Pop Emilia (217,36 punti),
  • Banca Sella,
  • Cariparma,
  • Banca Reale,
  • Binck Bank,
  • Finecobank,
  • Banca Malatestiana Credito Cooperativo,
  • Banca Agricolare Popolare di Ragusa,
  • Artigiancassa (251,90),
  • Banca Prossima.
LE PEGGIORI
Sono 15 le banche peggiori in termini di affidabilità (rating di 1 stella) e tra queste se ne contano diverse dell’Emilia Romagna e del Veneto:
  • Banca Carim CR di Rimini,
  • Banca di Forlì Credito Cooperativo,
  • BCC di Marcon e Venezia,
  • Banca Apulia,
  • Banca Nuova,
  • Credito di Romagna,
  • Iccrea BancaImpresa,
  • MPS Capital Services Banca per le Imprese.
UniCredit ha ottenuto solo 2 stelle e un punteggio basso rispetto alla concorrenza (113,74 punti) e anche di MPS (150,24, rating sospeso dal 2016). Tra le altre big con un giudizio comunque buono si segnala Allianz Bank Financial Advisors (162 punti, 4 stelle).
Altroconsumo non si è espressa sulle due banche venete Pop Vicenza (95,64 punti) e Veneto Banca perché dopo l’intervento del Fondo Atlante non è possibile stimare la solidità patrimoniale.
Nonostante il recente accordo preliminare con l’Europa, rimane sospeso il giudizio su Monte Paschi di Siena che deve ancora affrontare (con un consistente sacrificio per azionisti e obbligazionisti subordinati) lo scoglio dello smaltimento dei crediti problematici. In sospeso anche il giudizio su Banca Carige, “alla luce delle richieste della Bce che chiedeva un nuovo piano industriale e maggior chiarezza sulla strategia”.

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