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venerdì 9 giugno 2017

IL PRETE CI BACIAVA SEMPRE PRIMA DEL CATECHISMO

“Quel prete ci baciava in sacrestia e prima del catechismo”

Depositate le motivazioni della sentenza di condanna anche in Appello per don Giampiero Peschiulli, a tre anni e otto mesi: “I due chierichetti mai caduti in contraddizione, comportamento processuale non collaborativo dell’imputato”. Negate le generiche. L’ex parroco aspetta la Cassazione e continua a respingere l’accusa.
BRINDISI – “Quel prete mi abbracciava e baciava sulla guancia quando era in corso il catechismo e il sacerdote entrava nell’aula destinata a quell’attività e la interrompeva. Con me, invece, succedeva anche in sacrestia”: le dichiarazioni rese da due ex chierichetti della chiesa di Santa Lucia sono state ritenute attendibili dai giudici della Corte d’Appello di Lecce che, per questo, hanno confermato la condanna a tre anni e otto mesi per don Giampiero Peschiulli, con l’accusa di atti sessuali su ragazzini sotto i 14 anni.
Le motivazioni della sentenza a carico del sacerdote, arrestato il 15 maggio 2015, sono state depositate alla scadenza del termine di novanta giorni, indicato dal presidente della Corte il giorno della lettura del dispositivo. I giudici hanno confermato quanto sostenuto dal gup del Tribunale di Brindisi nella sentenza del 28 gennaio 2016, sostenendo come siano evidenti le prove di colpevolezza dell’ex parroco, 75 anni, attualmente in regime di arresti domiciliari in una comunità terapeutica. E’ stato, quindi, riscontrato anche in secondo grado l’impianto accusatorio sostenuto dal pm Giuseppe De Nozza.

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