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sabato 3 giugno 2017

GERMANICHELLUM: SIAMO UN PAESE DA FAR SALTARE IN ARIA

Il nuovo "Germanichellum" alla prova degli emendamenti

Meno collegi e più circoscrizioni, no a candidature plurime

Roma, 3 giu. (askanews) – Un nuovo accordo Pd-M5s-Fi-Lega si va perfezionando in queste ore che raccoglie alcune fra le diverse obiezioni suscitate dal primo testo e dà vita al “Germanichellum”: una revisione in chiave Mattarrelum del “Germanicum” di tre giorni fa.Tre, in particolare, sarebbero i punti cardine del nuovo accordo: la riduzione dei collegi della Camera che andranno a coincidere con quelli previsti per il Senato dal Mattarellum (saranno 232 alla Camera – compresi Trentino e Valdaosta) l’aumento da 27 a 29 delle circoscrizioni elettorali, la cancellazione della possibilità di candidature plurime in 3 diverse liste bloccate proporzionali oggi previste: nel “Germanichellum” ciascun candidato potrà candidarsi al massimo in un collegio e in una lista. La soglia di sbarramento resta, come più volte preannunciato, al 5%.
Non avrebbero, invece, trovato accoglienza nel nuovo accordo a quattro le diverse richieste presenti in numerosi emendamenti depositati di introdurre le preferenze, di doppia scheda e voto disgiunto e di superamento della priorità di elezioni prevista per il capolista bloccato rispetto ai più votati nei collegi della stessa lista. Ma la riduzione notevole dei collegi operata dal “Germanichellum” realizza di fatto una riduzione assai consistente della possibilità che chi vince la gara uninominale poi non entri in Parlamento perchè superato dal capolista del suo partito in quella circoscrizione.

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