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domenica 25 giugno 2017

CHI TOCCA LA CORRUZIONE MUORE

Codice antimafia: chi tocca la corruzione muore

ARTICOLOTRE
antimafia-Pintus- Si muove addirittura Gianni Letta per cambiare il codice antimafia. Il testo va assolutamente modificato, la possibilità di applicare per i reati di corruzione le misure di prevenzione personali e patrimoniali,spaventa Forza Italia e il suo leader Silvio Berlusconi, accusato appunto di corruzione in atti giudiziari nel processo Ruby Ter. Il Pd al momento sembra fare muro, sostenendo di aver promosso e sostenuto il provvedimento e di ritenerlo strategico nel contrasto a fenomeni gravissimi quali mafia e corruzione. E, chissà mai perché, tutta Forza Italia si sente accerchiata, definisce il provvedimento “un prodotto che offende gli operatori del diritto”, chiede esplicitamente di fermare la macchina del voto sul codice, nel disperato tentativo di rinviarlo e forse di bloccarlo. Le polemiche sono di oggi, ma la legge antimafia che prevede la confisca dei beni ai corrotti è sotto attacco da diciotto mesi e gli strali non provengono solo dai forzisti, ma da tutto il centrodestra. Una guerriglia abituale scatenata da FI e Ap. Sulle barricate è salita Rosy Bindi, presidente della Commissione antimafia, secondo la quale  la richiesta di Forza Italia di rivedere le norme sulla corruzione contenute nel nuovo Codice antimafia in discussione in Senato è “irricevibile”. Infatti,”è inaccettabile la richiesta di chi non vuole confiscare i beni anche ai corrotti. Oggi la mafia è corruzione”, ha aggiunto. Infatti, pur non essendo la panacea di tutti i mali, il Codice antimafia apporta soluzioni e corregge inadeguatezze della legislatura vigente, finalmente, come don Ciotti chiede da anni, i sequestri e le misure contro i beni potranno essere applicate anche ai corrotti. Ma le schermaglie sono appena cominciate, al Senato l’asse Pd –Forza Italia ha salvato il governo sul caso Consip e le pressione per bloccare la legge sono fortissime. Berlusconi, Forza Italia , l’intero centrodestra potrebbero usare altre leve per esercitare ricatti o addirittura vendette, a cominciare dalla legge sulla Concorrenza. Staremo a vedere. 23 giugno 2017  

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