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giovedì 18 maggio 2017

UNA FAMIGLIA GRECA PER CAPIRE LA LORO CRISI

Dentro la crisi: la Grecia nella disperazione di una famiglia

La famiglia Argyros è l'emblema di come creditori e austerità hanno ridotto la Grecia, dove un quarto della popolazione è disoccupato e un terzo vive in assoluta poverta
La crisi in Grecia: reportage fotografico di Alkis Konstantinidis

La crisi in Grecia: reportage fotografico di Alkis Konstantinidis

Desk1 GLOBALIST18 maggio 2017
Sette anni dopo la profonda crisi economica che ha colpito la Grecia, sono (troppe) le famiglie che vivono al limite della povertà. Un esempio emblematico è la famiglia Argyros, di come è stato ridotto il paese dopo anni di austerità e dai creditori internazionali.

Cinque anni fa Kostas Argyros, 35 anni, e la sua famiglia (una moglie, Olga, e quattro bambini), hanno lasciato, pieni di speranza per un futuro migliore, l’isola di Leros per trasferirsi ad Atene: qui però le cose sono andate decisamente diversamente da come si aspettavano e sono entrati in una spirale di disoccupazione e debito. Un circolo vizioso nel quale sono ormai introppolati e da cui sembra impossibile uscire.

Kostas vive di lavori occasionali, così come sua moglie di 30 anni; lei che ha studiato per essere un'infermiera, ma che non ha mai trovato un lavoro stabile nel settore ospedaliero. è stata disoccupata per quasi un decennio.


Gli Argyros  vivono in un piccolo appartamento di 49 metri quadrati: il cibo viene cotto su una piccola stufa a gas e l'acqua calda è poca. L'unica luce che c’è nell’appartamento quando fa sera è il bagliore azzurro dello schermo della piccolissima televisione. Nessuna luce può rimanere accesa troppo a lungo perché si rischia di aumentare il debito. Quando è necessario, le lampadine da 5 watt forniscono una flebile fonte di illuminazione. La vita che gli Argyros avevano sperato di trovare ad Atene è così: una fievole luce, che via via si sempre, come la speranza di un futuro migliore.

"Siamo venuti qui per un vivere meglio", racconta Olga. "Ma le cose sono andate di male in peggio". La Grecia è sul suo terzo salvataggio internazionale dal 2010, e lotta ogni giorno per contenere l'enorme montagna di debiti che l’ha portata sull’orlo di un precipizio.

In cambio di soldi, i creditori dell’Unione europea e del Fondo monetario internazionale hanno chiesto ai greci lacrime e sangue, ovvero nuove leggi che hanno portato ad esempio al drastico taglio delle pensioni.

La situazione oggi in Grecia è disperata e infatti la popolazione, disperata, è tornata in strada. A fotografare la situazione, oltre alle drammatiche immagini della famiglia Argyros  realizzate dal fotografo Alkis Konstantinidis, i dati sul lavoro: un quarto dei greci  è disoccupato e quasi un terzo vive in povertà.

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