IL MIO BLOG E' AD IMPATTO ZERO DI CO2

IL MIO BLOG E' AD IMPATTO ZERO DI CO2

Cerca nel blog

giovedì 18 maggio 2017

TRAFFICO ILLEGALE DI ANIMALI IN CRESCITA ENORME

Cresce il traffico illegale di animali: ogni settimana 8 mila cuccioli importati in Italia

Gruppi organizzati importano animali e li smerciano. Cuccioli strappati troppo piccoli alle madri costrette a gravidanze continue, imbottiti di farmaci per farli sembrare sani
Cuccioli di cane
Desk3 GLOBALIST18 maggio 2017
Un traffico illegale in aumento quello dei cuccioli, ma può essere contrastato più efficacemente. Questa mattina al ministero della Salute la Lav ha diffuso i dati sulle vendite e trasporto illegali di cuccioli e presentato il secondo manuale per "Procedure per l'esecuzione dei controlli nella movimentazione comunitaria di cani e gatti" realizzato dalla Lega antivivisezione insieme al ministero della Salute e Fnovi, Federazione nazionale ordini veterinari italiani.

Le nazioni verso cui sono maggiormente diretti i cani sono: Germania 57%, Regno Unito 9%, Belgio 5%, Italia 5%, Francia 5%. I gatti sono maggiormente diretti in Germania 55%, Regno Unito 9%, Spagna 7%, Italia 6% e Belgio 5%. I Paesi da cui maggiormente provengono i cani sono: Spagna 36%, Ungheria 22%, Slovacchia 10%, Romania 10% e Italia 4%. Per quanto riguarda i gatti è ancora in testa la Spagna con il 48%, seguita dall'Ungheria 14%, Slovacchia 9%, Romania 6% e Francia 4%.
Insieme al commercio legale c'è poi quello illegale, con cuccioli acquistati a circa 60 euro e rivenduti a prezzi fino a 20 volte superiori, una volta trasformata la loro nazionalità. Con Ungheria e Slovacchia, i maggiori Paesi "produttori" sono la Polonia, la Romania e la Repubblica Ceca, da cui i cuccioli sono venduti a pochi euro, inclusi i documenti, le vaccinazioni, il passaporto europeo per essere esportati in tutti i paesi d'Europa. 

Cuccioli di cane
A gestire i traffici sono gruppi organizzati, che importano gli animali e li smerciano attraverso venditori compiacenti: sono circa 8.000 i cuccioli che ogni settimana vengono importati in Italia, per un valore commerciale di circa 5.600.000 euro.
L'Italia, infatti, e i Paesi come la Spagna, la Francia e il Belgio sono il punto di arrivo di migliaia di cuccioli di cane e gatto, soprattutto di cane, provenienti dai Paesi dell'Est, importati falsificando documenti, precocemente strappati alle cure delle loro madri costrette a continue gravidanze, sottoposti a infernali viaggi e imbottiti di farmaci per farli sembrare sani. I principali committenti sono negozianti e allevatori italiani, che spesso mostrano agli acquirenti finali presunti madri e padri "made in Italy" e propongono anche il pedigree a pagamento, falso come la restante documentazione che accompagna i cuccioli.

Il fenomeno purtroppo è tutt'altro che in declino, ma la sostanziale differenza tra gli animali sequestrati nel biennio 2013/2014 e quelli nel 2015/2016 dimostra chiaramente che le risorse messe in campo per contrastare questi traffici sono troppo limitate - sostiene Ilaria Innocenti, responsabile LAV Area Animali familiari - Mentre nel 2013 e 2014, infatti, in Italia sono stati sequestrati 2.630 cuccioli di cane e 15 di gatto, che avrebbero fruttato circa 1,8 milioni di euro, negli anni 2015 e 2016 si registra una pericolosa flessione del numero di cani sequestrati, con 964 cani sequestrati (- 1.666 cani rispetto al 2013-2014), mentre è aumentato il numero dei gatti 86 (+ 71 rispetto al 2013-2014)".

Nessun commento:

Posta un commento