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lunedì 29 maggio 2017

NOI ITALIANI? GIOCHERELLONI!

Fisco e gioco: l’Italia è uno dei Paesi europei che gioca di più

Fisco e gioco: l’Italia è uno dei Paesi europei che gioca di più
Fisco e gioco: l’Italia è uno dei Paesi europei che gioca di più
ROMA – Secondo un’indagine condotta da The Economist, gli italiani sono il secondo Paese più virtuoso d’Europa, per quanto riguarda il gioco d’azzardo.Il primato europeo spetta alla Finlandiadove si gioca principalmente a casinò online e altri giochi interattivi.
L’Italia spende maggiormente inmacchine slots fisiche, lotterie, e subito dopo in scommesse, giochi interattivi e casinò online. Facendo però una proporzione del reddito pro-capite la spesa media degli italiani è molto più alta rispetto a quella di altri Paesi come Germania, Regno Unito e Francia.
La spesa totale degli italiani per il gioco d’azzardo nel corso di questi ultimi 4 anni risulta essere di circa 80 miliardi di euro. Bisogna in effetti conteggiare con precisione le perdite relative al gioco e non il totale di quanto viene giocato. Attualmente è in atto un disegno di legge che è stato denominato tassa sulla fortuna. Anche il PREU dovrebbe essere aumentato, e questa manovra in tutto dovrebbe portare alle casse dello stato quasi 1 miliardo di euro netto. Secondo le stime e le cifre relative agli anni scorsi tra imposte dirette e imposte indirette sono stati raccolti 12 miliardi di euro all’anno a partire dal 2014.
Consideriamo che questo tipo di entrate è riuscito in breve tempo a superare anche il settore dei tabacchi, fermo a 10 miliardi. Questa cifra quindi se paragonata in termini fiscali con un settore virtuoso come quello del tabacco rende bene l’idea e le proporzioni di quanto siano alte le entrate in ottica di Erario per lo Stato.
Secondo analisti ed esperti di questo fenomeno, l’Italia risulta quindi in testa non solo per il volume del denaro giocato ma anche per quanto riguarda gli incassi e le tasse collegate. Queste cifre rappresentano il doppio rispetto a quanto recuperano Paesi come Francia, Spagna e Regno Unito. Tutto questo va poi sommato al fatto che le vincite reali dei giocatori ammontano al 25% rispetto a quelle del mercato inglese. Questo tipo di paragone va preso sicuramente con le pinze, visto che ogni Paese ha delle sue norme vigenti, ma serve essenzialmente per rendere l’idea di come l’Italia abbia creato un sistema virtuoso per incassare sul gioco, a differenza di altri Paesi europei. La tassazione del resto è anche collegata alla modalità di gioco. Le entrate in Italia sono tassate con un’aliquota che è pari al 17,5% su base imponibile.
I dati emersi dal 2013 fino al primo trimestre del 2017 ci danno una maggiore comprensione del fenomeno del gioco, sia esso online che fisico live. In generale si riduce il volume di gioco online, così come altri aspetti relativi al Digital content, che include l’acquisto di news di informazione specifiche, musica in download, applicazioni per smartphone a pagamento e altro. Tuttavia è nel canale per mobile che si registrano dati maggiormente positivi per il gioco.
Laddove i siti hanno puntato sull’innovazione la risposta degli utenti è arrivata e tra il 2013 e il 2015 c’è stata una vera impennata sui dati di utenti che hanno scelto il canale mobile per giocare al casinò online e ad altre attrattive come nel caso di 888 blackjack online un grande classico che torna a essere in questo periodo uno dei giochi di carte più richiesti, soprattutto nella sua variante digitale. Il gioco d’azzardo in versione tablet e smartphone segna dati positivi che dal 2014 in poi hanno contribuito a rilanciare il settore del casinò in Italia e in Europa.

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