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martedì 30 maggio 2017

LA GRANDE ABBUFFATA

Disturbi alimentari: individuati i neuroni dell’abbuffata

ARTICOLOTRE
abbuffata-Redazione- Individuati i neuroni nel cervello dei topi che, se stimolati, spingono ad abbuffarsiimmediatamente.
Ricercatori della Yale University hanno anche scoperto che una stimolazione prolungata nel tempo conduce all’aumento di peso. Lo studio, pubblicato sulla rivista dell’Associazione Americana per l’Avanzamento della Scienza, si e’ concentrato su un’area del cervello poco studiata, chiamata “zona incerta“, che si trova nel subtalamo. 

I ricercatori Xiaobing Zhang e Anthony N. van den Pol hanno rilevato che dopo dieci minuti di stimolazione continua dei neuroni della zona incerta, i topi consumavano rapidamente il 35% del cibo ad alto contenuto di grassi che normalmente consumano in ventiquattro ore.
Ripetendo la stimolazione per cinque minuti ogni tre ore, nel giro di due settimane i topi hanno cominciato a mangiare molto piu’ del normale, aumentando di peso.
Tuttavia, quando la stimolazione e’ stata interrotta, i topi hanno diminuito la quantita’ di cibo mangiato anche rispetto a quelli non stimolati.
Lo studio e’ stato fatto con tecniche di ‘optogenetica‘, una scienza emergente che combina tecniche genetiche e attivazione con la luce per sondare circuiti all’interno del cervello in maniera molto precisa.
Lo scorso dicembre i ricercatori dell’Harvard Medical School e del Beth Israel Deaconess Medical Center avevano individuato le cellule nervose che invece provocano il senso di sazieta’.

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