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sabato 20 maggio 2017

DESTRA: I MIGRANTI SONO RAZZISTI

Destra scatenata contro la marcia di migranti: è razzismo

Da Salvini a Gasparri a Maroni parole di fuoco per gli stranieri
Marcia per i migranti a Milano
Desk3 GLOBALIST20 maggio 2017
Come volevasi dimostrare non hanno perso tempo alcuni personaggi – tra l’altro rappresentanti delle Istituzioni - per sfruttare appieno la vicenda dell’aggressione all’agente e al militare in Stazione centrale a Milano, per scagliarsi contro la marcia organizzata oggi nella città a favore dell’accoglienza e dei profughi. Quasi come cercassero un espediente per avvallare il loro razzismo.

Marcia per i migranti a Milano
Roberto Maroni. Non ha perso tempo Roberto Maroni, seppur rappresentante della Lombardia in quanto presidente della Regione: “Per rispetto ai due poliziotti che sono stati accoltellati alla Stazione Centrale avrei annullato la manifestazione di oggi. Bisogna investire sulla sicurezza, la Stazione Centrale è un luogo degradato e lo sono anche tante stazioni in giro per la Lombardia, per questo al prefetto e al questore ho ribadito che servono altri interventi come quello già fatto proprio alla Stazione Centrale". Ha esordito Maroni questa mattina, a Pavia, conversando con la stampa prima della presentazione della ricerca 'Lombardia, una regione allo specchio', realizzata da Inthera-Gruppo Mondadori, nell'ambito dell'iniziativa 'Panorama d'Italia'.

Maurizio Gasparri. "Preoccupa l'adesione di personalità istituzionali alla manifestazione razzista di Milano. Chi vuole incoraggiare l'attività e favorire l'arricchimento dei trafficanti di persone in Africa e delle cosche criminali in Italia si qualifica come nemico degli italiani". Queste parole sono invece state pronunciate dal vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri.
"Chi chiede più immigrazione – ha aggiungto - vuole moltiplicare i casi di abbandono e degrado in cui precipitano tanti stranieri, rivelandosi così razzista perché causa sfruttamento e emarginazione delle troppe persone che arrivano dall'estero nel nostro paese. Chi marcia a Milano per avere più clandestini sceglie di spendere cinque miliardi per gli stranieri e chi li sfrutta abbandonando nella miseria tanti pensionati e poveri italiani".
Matteo Salvini. "È una marcia della follia, dei nemici delle forze dell'ordine alle quali preferisce chi le accoltella. Non abbiamo dimenticato che esponenti Pd hanno condannato il giusto intervento delle forze dell'ordine alla stazione di Milano di giorni fa. Con buona pace del Viminale, i cui interventi sono o inconsistenti o pro clandestini, l'Italia affonda nel disordine. E i razzisti di Milano vogliono più traffico di persone e quindi più morti in mare. Sono davvero fuori di testa".
Oggi Matteo Salvini farà a Milano un blitz in Piazza Selinunte angolo viale Aretusa alle ore 13 per incontro stampa su immigrazione, degrado e contro ipocrisia marcia pro immigrazione".

Intanto la marcia non si ferma. In mezzo alle polemiche e alla psicosi che si vuole diffondere, il corteo per dire basta ai muri e sì all’accoglienza partirà alle 14 30 e da Porta Venezia si dirigerà a Parco Sempione. Aprono i migranti, 200 profughi ospiti di via Corelli e della caserma Montello. Con loro, cento bambini delle scuole elementari, il mitico "Coro dei leoni", che canta in venti lingue diverse gli inni della libertà e della speranza da tutto il mondo. A seguire, le comunità straniere, col folklore dei vestiti tradizionali, i tamburi, gli strumenti musicali, le danze. E poi, ancora, i sindaci: quello di Milano, Beppe Sala, in testa al corteo, quello di Bergamo, Giorgio Gori, e gli 80 dell'area metropolitana che hanno firmato col ministro Minniti il protocollo per l'accoglienza diffusa. Tutti in fascia tricolore.

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