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martedì 18 ottobre 2016

YUZU: BUONISSIMO!

FOODINITALY

Gli chef famosi li adorano, si chiamano yuzu e sono giapponesi



Se frequentate ristoranti giapponesi o d’alta cucina è molto probabile che fra gli ingredienti di piatti dolci e salati abbiate trovato lo yuzu. Sapete cos’è?

Un’irresistibile fragranza


Si tratta di un agrume prodotto da una pianta asiatica che viene definito “limone giapponese” per il fatto che ricorda nell’aspetto il limone, in realtà pare nasca come ibrido del mandarino. Di forma tondeggiante, il suo diametro varia dai 5-7 centimetri fino a raggiungere i 10 centimetri negli esemplari più grossi. A renderlo speciale è la sua spiccata aromaticità, che ricorda quella del lime senza essere però così pungente. A livello gustativo è dunque una via di mezzo tra il limone e il lime, ma è meno acido di entrambi, vantando un retrogusto che richiama la dolcezza dell’arancia e dell’uva. Per questo viene spesso usato in cucina, in particolare in Giappone e in Corea, ma recentemente ha sedotto anche gli chef dei ristoranti occidentali. Ne vanno matti anche i bartender e i pasticceri, se ne fanno infatti deliziosi cocktail e profumatissimi dolci. Un impiego classico è quello nelle marinature e nella preparazione della ceviche, una pietanza a base di pesce marinato con spezie come peperoncino e coriandolo. Insaporisce piatti di carne, verdure e pesce, zuppe e brodi compresi, portando un tocco fresco, floreale e una delicata nota marina. In pasticceria è ottimo candito e regala la sua seducente fragranza a creme, marmellate, dolci da forno e al cucchiaio. Se il suo succo è straordinario, la scorza lo è ancora di più: è lì che si concentrano gli oli essenziali che sprigionano il suo caratteristico aroma. Si raccoglie alla fine dell’autunno e all’inizio dell’inverno, quando raggiunge la piena maturazione e la sua buccia da verde diventa gialla. Il fatto che sia di difficile reperimento in Occidente, fa si che il suo prezzo sia più alto di un comune limone, cosa che lo rende esclusivo e ancora più ricercato. Per questo motivo soprattutto chef e pasticceri blasonati, oltre che consumatori che vanno alla ricerca di rarità, si lascino sedurre dal suo fascino.

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