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lunedì 17 ottobre 2016

TUTTI SU MARTE!

Allacciate le cinture, stiamo per ammartare

ARTICOLOTRE
exomars-Mario Pessana- Schiaparelli è il modulo di discesa, che è stato rilasciato da Exomars  dopo un viaggio iniziato il 14 Marzo scorso da Baikonur, in Kazakistan e toccherà la superficie di Marte mercoledì 19 ottobre.
Exomars 2016 è un ambizioso programma Europeo a guida italiana, dove l’industria torinese ha giocato un ruolo primario e fondamentale.
Di questo programma Schiaparelli rappresenta il modulo di discesa: una capsula progettata per attraversare l’atmosfera marziana, dal carattere fortemente turbolento, e atterrare in un sito ben preciso: il target è a 6.10°W e 2.05°S, all’interno di un’ellisse di 50 km x 7.5 km, che rappresenta l’area più probabile di ammartaggio.
Schiaparelli deve il suo nome al famoso astronomo torinese (1835-1910), membro dell’accademia dei Lincei e dell’Accademia delle Scienze di Torino, ha lavorato per 40 anni all’osservatorio astronomico di Brera, fino a diventarne il direttore.
Ed è anche stato eletto senatore del Regno d’Italia. Deve la sua notorietà di astronomo ai suoi studi su Marte: a lui si deve la mappatura della superficie del pianeta e, soprattutto, l’identificazione dei “canali” che prendono il suo nome.
Ma torniamo ai giorni nostri e alla sonda che ammarterà mercoledì prossimo.
Il suo scopo principale è quello di dimostrare le capacità dell’industria Europea di portare una sonda sulla superficie di Marte.
Ma Schiaparelli ha anche uno scopo scientifico, oltre a quello tecnologico.
La sonda infatti trasporta quattro strumenti ( DREAMS, AMELIA, COMARS e DECA), che servono a analizzare le caratteristiche dell’atmosfera di Marte, la velocità e la direzione dei venti, la sua trasparenza (quante polveri ci sono, la sua carica elettrica.
Servono a determinare cosa succede alla superficie esterna della capsula dal momento in cui penetra nell’atmosfera marziana fino al suo ammartaggio.
E infine, DECA è una telecamera che verrà utilizzata per realizzare immagini della superficie di Marte e per realizzare la topografia 3-D della regione di ammartaggio.
Una volta sulla superficie di Marte, l’autonomia degli strumenti è di alcuni giorni marziani
Purtroppo il meteo non sembra eccezionale, potrebbero esserci delle tempeste di polvere al momento cruciale. Le previsioni sono però che la sonda dovrebbe arrivare al sito prescelto poco dopo uno dei due picchi di tempesta previsti in questo periodo.
Buona fortuna Schiaparelli e… mandaci tante foto!

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