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lunedì 17 ottobre 2016

THE BORDER

Cemento, metallo e telecamere: racconto fotografico dal confine Usa-Messico

John Moore segue da anni questa linea documentando gli arresti, le detenzioni e gli incontri tra chi cerca di attraversare la frontiera e chi cerca di impedirglielo.
Messico. Foto Getty Images, John Moore

Messico. Foto Getty Images, John Moore

globalist17 ottobre 2016
In Amercia lo chiamano il 'Muro messicano', 'Muro di Tijuana'. In messico lo chiamano 'Muro della vergogna'.


Il fotografo della Getty Images John Moore segue da anni questa linea documentando gli arresti, le detenzioni e gli incontri tra chi cerca di attraversare la frontiera e chi cerca di impedirglielo.


La frontiera che dovrebbe essere impermeabile per definizione serve invece ad impedire agli immigranti messicani e centroamericani, ai Guatemaltechi, Honduregni, Salvadoregni e Nicaraguensi di oltrepassare il confine statunitense.


La frontiera tra i due paesi corre per 3.169 chilometri dall’oceano Pacifico all’Atlantico, percorrendo deserti, fiumi e città. Secondo alcune stime, ogni anno l’attraversano legalmente 350 milioni di persone, altre 400mila lo fanno irregolarmente.




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