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domenica 9 ottobre 2016

SCOUT SPEED: COME CI BECCANO

Scout Speed, autovelox invisibile: raffica di multe. Come funziona?

ROMA – Si chiama Scout Speed ed è il nuovo autovelox, incubo per gli automobilisti. Nessun ha infatti nessun obbligo di segnalazione e nessuna possibilità di capire dove si trovi. Per far capire quanto sia letale, basti pensare che nel solo comune di San Donà, in Veneto, ha fatto in pochi giorni 1200 multe, in media da 135 euro l’una.
Ma cos’è e di preciso come funziona? Intanto, come detto, non sono previsti obblighi di segnalazione preventiva nei confronti degli automobilisti, che pertanto non troveranno più il consueto cartello, ai margini della strada, con cui li si avverte della possibilità di controllo elettronico della velocità. Ma come se non bastasse, gli Scout Speed vengono nascosti dentro un’auto della polizia in movimento, e quindi del tutto invisibili e imprevedibili: il che impedisce le classiche manovre di frenata non appena si vede la postazione sul margine destro della strada. Peraltro, proprio tale sistemazione rende inutili tutti i dispositivi di cui oggi si valgono gli automobilisti (come navigatori satellitari e app su smartphone) in grado di fornire avviso preventivo della presenza degli autovelox e tutor.

“In buona sostanza – spiega il portale laleggepertutti.it -, lo Scout Speed funziona così: all’interno di un’auto civetta della polizia, che circola normalmente sulla strada, viene collocata una piccola telecamera all’altezza dello specchietto retrovisore sul parabrezza. Quest’apparecchio è in grado di rilevare la velocità delle auto in circolazione nello stesso senso di marcia (sia davanti che dietro) l’auto della polizia, anche a distanze elevate, sia nell’opposta carreggiata con senso di marcia inverso. Se l’automobilista, ignaro di ciò, supera i limiti di velocità, viene contravvenzionato”.

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