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giovedì 6 ottobre 2016

REGALO DI NATALE ALLA SIRIA: ALEPPO RASA AL SUOLO. VERGOGNA MONDIALE!

De Mistura: senza tregua Aleppo est sarà rasa al suolo entro Natale

L’allarme è stato lanciato dall’inviato dell’Onu: la città siriana sotto assedio sarà distrutta in due mesi. Tra i civili si contano 100mila bambini.
Aleppo est

Aleppo est

globalist6 ottobre 2016
La partre est di Aleppo, quella in mano ai ribelli siriani, rischia la "distruzione totale" in "un massimo di due mesi". L'allarme arriva dall'inviato delle Nazioni Unite per la Siria, Staffan de Mistura, che nel corso di una conferenza stampa a Ginevra ha inviato un accorato appello ai miliziani del Fronte Fatah al-Sham, cellula di al-Qaeda attiva nel Paese. Poi, si è offerto di scortare personalmente i ribelli fuori da Aleppo, così da salvare i civili: "Dico agli uomini armati di al Nusra che li accompagnerò io se  vogliono lasciare la zone orientale della città, e proteggerò i civili".

Salvare i civili. In questo momento sarebbero circa ottomila i ribelli ancora presenti ad Aleppo, insieme a non più di 900 miliziani di al Qaeda. Sono invece 275mila i civili assediati e che  necessitano disperatamente di aiuti. "Stiamo dicendo che la presenza di 900 persone giustifica la distruzione di una città?" si chiede de Mistura, sottolineando che tra i civili si contano 100mila bambini.

La Russia minaccia ritorsioni. Non si placa intanto la tensione tra i fronti in campo: la Russia, per bocca del generale Igor Konashenkov, ha ammonito gli Stati Uniti di considerare le conseguenze di un possibile attacco contro le forze governative di Damasco. “Qualsiasi attacco aereo o missilistico sul territorio in mano al governo siriano – ha chiuso il militare – sarà considerata una minaccia per le forze russe sul campo”.

L'ultimatum dell'esercito ai ribelli: via da Aleppo o incontro a inevitabile destino.

Lasciare i quartieri di Aleppo est o andare incontro al loro "inevitabile destino". E' il monito lanciato dal Comando generale dell'Esercito siriano ai ribelli ancora asserragliati nelle zone assediate della città della Siria settentrionale. L'ultimatum segue un altro messaggio nel quale le forze armate filo-regime hanno annunciato una "riduzione" degli attacchi contro i "terroristi" nei quartieri orientali della città con l'obiettivo di "migliorare la situazione umanitaria". Nella nuova nota si sottolinea che "per evitare ulteriori spargimenti di sangue" viene data agli "uomini armati" un'"ulteriore opportunità di beneficiare dell'amnistia", consegnando le armi e lasciando la città con le loro famiglie. "Chiediamo a tutti gli uomini armati nei quartieri orientali di non aspettarsi alcun tipo di assistenza in quanto sono state tagliate fuori tutte le rotte per i rifornimenti e non c'è alcuna possibilità per loro, eccetto consegnare le armi", si legge nel comunicato pubblicato dall'agenzia di stampa ufficiale Sana. Le forze armate di Damasco - prosegue - sono a conoscenza di "informazioni accurate" sui "luoghi" di Aleppo est dove si trovano i combattenti e i depositi di armi e "chiunque non userà l'opportunità" di andarsene andrà incontro al suo "inevitabile destino". 

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