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lunedì 3 ottobre 2016

ORBAN HA PERSO

Orbán manca l’obiettivo, non c’è il quorum per il referendum sulle quote per i migranti

AFP
Viktor Orban al seggio

LA STAMPA 02/10/2016
INVIATA A BUDAPEST
Il referendum in Ungheria sulle quote di redistribuzione dei migranti all’interno dell’Unione europea non è arrivato al quorum del 50%.  

Il presidente dell’Ufficio elettorale nazionale ungherese (Nvi), Andras Patyi, ha comunicato che il referendum non ha raggiunto il quorum del 50%. Parlando al telegiornale della sera, Patyi però non ha fornito cifre riservandosi di annunciarle più tardi. È probabile che l’affluenza si sia fermata al 45%. 

L’enorme maggioranza di chi ha votato si è detto favorevole alle nuove quote: un istituto demoscopico vicino al governo, Nezopot, ha pubblicato un exit-poll secondo il quale - con 3,2 milioni di preferenze - il `no´ ha ottenuto il 95% dei voti validi al referendum sui migranti in Ungheria mentre i sì sarebbero stati appena 170 mila (5%). 

Da giorni il premier ungherese Viktor Orbán e i membri del Governo ribadivano che «non è importante il quorum, ma che il popolo ungherese esprima il proprio dissenso verso le politiche imposte da Bruxelles». In ogni caso sarà un successo, ha ribadito Orban recandosi questa mattina a votare: «Non importa se il referendum risulterà valido o meno: conseguenze giuridiche ci saranno ripercussioni. L’importante è che i no siano maggioranza». 

All’esito del voto Orban ha detto che l’Unione europea dovrà «tener conto» della consultazione anche se non è stato raggiunto il quorum.  

«Viviamo in un’epoca in cui milioni di persone migrano» ha premesso Orban. «L’Ungheria, per primo fra i paesi dell’Ue, ha consultato il proprio popolo al riguardo, e gli elettori ungheresi hanno rifiutato un sistema di ricollocamento obbligatorio dei migranti arrivati sul territorio dell’Ue - ha aggiunto -. Oltre 3 milioni di elettori hanno espresso un’opinione in questo senso. Bruxelles dovrà tenerne conto», ha detto ancora il premier annunciando una modifica costituzionale che proporrà lui stesso domani in Parlamento. 

Orbán: “Se vince il sì, mi dimetto”

Fra le possibili conseguenze di cui ha parlato il premier, c’è una modifica della costituzione ungherese per vietare di accogliere in Ungheria cittadini stranieri senza l’approvazione del Parlamento ungherese. Il premier inoltre ha detto che chiederà una decisione nell’Ue che accordi ai singoli Stati il diritto di opporsi al ricollocamento dei profughi.  

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