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giovedì 6 ottobre 2016

NO DEL PARLAMENTO UE A 5 PRODOTTI OGM

Il Parlamento europeo dice no a cinque prodotti Ogm

Si tratta di mais, semi e cotone resistente al glifosato
LAPRESSE

LA STAMPA 06/10/2016
BRUXELLES
No agli organismi geneticamente modificati all’interno dell’Ue. L’Aula del Parlamento europeo si è espressa contro la Commissione Juncker e la sua proposta di permettere la coltivazione di quattro prodotti ogm, vale a dire il mais Bt11 e 1507, semi e prodotti Mon810, e l’importazione del cotone resistente al glifosato, un erbicida tra i più diffusi. Anche se le risoluzioni – tutte approvate per alzata di mano – sono non vincolanti, il messaggio politico mandato dall’Eurocamera è di totale contrarietà alle scelte dell’esecutivo comunitario in materia.  

Un conflitto inter-istituzionale che si rinnova  
Non è la prima volta che si consuma lo strappo tra Commissione e Parlamento sugli ogm. Lo scorso anno, il 28 ottobre 2015, l’Aula riunita in sessione plenaria bocciò un progetto di legge comunitaria che prevedeva la possibilità per i singoli Stati di limitare o vietare la vendita e l’utilizzo sul proprio territorio di alimenti o mangimi Ogm già approvati a livello Ue. A livello comunitario può essere consentito il prodotto ogm, con via libera legato però all’utilizzo che se ne fa a livello nazionale. Si temeva una restrizione del mercato unico tra favorevoli e contrari al bio-tech. Il Parlamento è tornato oggi a chiedere un cambio delle regole. In particolare l’Aula ha nuovamente criticato il processo di autorizzazione, di cui è responsabile l’esecutivo comunitario «senza il sostegno dei pareri dei comitati degli Stati membri». Un modo di fare che «avrebbe dovuto essere un’eccezione, ma è di fatto diventata la norma». 

Il voto di oggi  
Il Parlamento si è espresso su un «pacchetto» di prodotti ogm, per i quali veniva proposta coltivazione e commercializzazione. I semi Mon810 sono gli unici ad essere autorizzati, e quindi in questo caso si è trattato di un voto – negativo – alla possibilità di rinnovo di autorizzazione. La valutazione dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) «manca di dati» sugli impatti di questo seme transgenico, secondo l’Eurocamera. Quanti ai mais Bt11 e 1507, per loro si trattarere di primo via libera, ma i parlamentari europei temono che possano danneggiare alcune specie di farfalle e falene producendo danni all’ecosistema. Nessuna concessione neppure alla richiesta di importazione del cotone pesticida-tollerante. Trattandosi di risoluzioni non vincolanti la Commissione potrà decidere di non tenere conto del voto parlamentare. 

Sicurezza alimentare  
Il voto contro la Commissione europea sugli ogm arriva nello stesso giorno in cui l’Aula chiede norme di sicurezza comuni più severe per i materiali a contatto con gli alimenti, come quelli utilizzati negli imballaggi, gli utensili da cucina e le stoviglie. Una risoluzione approvata ad ampia maggioranza (559 voti favorevoli, 31 contrari e 26 astensioni) in cui si esorta il team Juncker proporre modifiche normative per «rivedere la legislazione vigente». Chieste in particolare specifiche misure comunitarie anche per carta e cartone, vernici e smalti, metalli e leghe, inchiostri da stampa e adesivi. Anche qui voto non vincolante, ma dal significato politico. 

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