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lunedì 10 ottobre 2016

LO SCIOGLIMENTO DEI GHIACCI E QUELLO CHE C'E' SOTTO

Camp Century. Lo scioglimento dei ghiacci svelerà un segreto militare?

ARTICOLOTRE
camp centuryRedazione– Lo scioglimento dei ghiacci potrebbe portar con sé sorprese inedite. 
A rivelarlo, il Guardian, riportato da La Stampa, secondo cui l'assottigliarsi dei ghiacci sul globo potrà riportare alla luce le prove dell'esistenza di "Camp Century", base militare americana costruita durante la Guerra Fredda e finita, spesso, con l'essere circondata da centinaia di leggende. 
Non che potesse esser diverso: si tratta, infatti, di una vera e propria città sotterranea, costruta a otto metri di profondità nell'entroterra della Groenlandia nel '59. Questa possedeva 3 chilometri di estensione e, all'interno, vi erano laboratori, negozi, un ospedale, un cinema, una cappella e alloggi per circa 200 soldati americani. La sua realizzazione faceva, parte del “Progetto Iceworm”, che aveva come compito principale quello di eseguire ricerche nel Mare Artico. I risultati di questi studi sono citati ancora oggi quando si parla di ricerche sul clima. 
Peccato che, oltre questo compito ufficiale ve ne fosse un altro che neanche il governo danese potevaimmaginare. A suggerirlo,  William Colgan, studioso di clima e ghiacciai alla Scuola di Ingegneria Lassonde della York University di Toronto, che spiega come, in realtà, le ricerche fossero un paravento, una motivazione di facciata. Piuttosto, gli Usa avevano creato Camp Century  per testare la fattibilità di un’enorme base di lancio di missili nucleari, situata in un’area strategicamente vicina all’Unione Sovietica. Tanto più che, all’apice della Guerra Fredda, l’esercito statunitense era intenzionato ad ampliare l’estensione di Camp Century, arrivando a costruire una rete di circa 4000 chilometri tra tunnel e camere sotterranee, dove conservare 600 missili balistici destinati a colpire Mosca e i suoi Stati satellite. 
Un progetto immenso, ma poco fattibile: il ghiaccio sotto cui Camp Century era stata costruita era troppo instabile, e rischiava di far crollare le gallerie. Per questo, nel '67, la base venne abbandonata, con all'interno ancora tutte le prove che dimostrerebbero le vere intenzioni del genio militare.  “All’epoca, negli anni ’60, il termine ‘riscaldamento globale’ non era nemmeno stato coniato” ha spiegato Colgan, quindi “pensavano che non sarebbe mai stato scoperto”. 
Solo che le cose, in questi decenni, sono cambiate. Con il surriscaldamento globale e lo scioglimento dei ghiacci, ora Camp Century tornerà pressoché sicuramente alla luce e, con lei, anche tutti i rifiuti -chimici, biologici, radioattivi- che erano stati, fin'ora, sepolti sotto il ghiaccio. Il rischio sarà quello di danno ambientale.

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