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domenica 9 ottobre 2016

L'IRAN CHIEDE AGLI USA DELLE STRAGI IN YEMEN

L’Iran chiede “spiegazioni” a Washington per il suo coinvolgimento nei massacri effettuati dall’Arabia Saudita nello Yemen

yemen
Mentre è arrivato a 213 morti e 527 feriti il bilancio delle vittime del massacro di persone inermi compiuto lo scorso  sabato a Saná, uno dei tanti massacri da ascrivere all’aviazione saudita, da quando l’Arabia Saudita ha iniziato l’aggressionne contro questo disgraziato paese arabo, si muove ufficialmente l’Iran, che, con un passo diplomatico ha richiesto spiegazioni agli USA circa il suo coinvolgimento ed il suo sostegno militare fornito al regime criminale di Rijad.
E’ noto che gli USA e la Gran Bretagna, oltre a rifornire massicciamente di armi il Regno saudita, offrono assistenza logistica, di intelligence e di rifornimento di munizioni ed armamenti al loro stretto alleato saudita che sta sostenendo la campagna di bombardamenti contro lo Yemen, dove le vittime sono ormai arrivate a oltre 10.000 persone di cui la maggior parte civili inermi per causa dei bombardamenti indiscriminati che hanno colpito scuole, ospedali ed abitazioni civili creando una situazione di emergenza umanitaria in tutto il paese.
Si è mosso il segretario del Consiglio Supremo di Sicurezza dell’Iran, Ali Shamjani il quale ha inviato un comunicato in cui in cui ha affermato di ritenere inammissibile l’attacco effettuato dall’aviazione saudita contro la gente che assisteva ad un funerale ed ha richiesto a Washington di fornire “spiegazioni” circa il suo coinvolgimento e la sua complicità nel fornire armi ed assistenza alle azioni criminali del Regno saudita.
Da notare che pochi giorni prima il segretario di Stato degli USA,  John Kerry, nel corso della  riunione del CS dell’ONU, aveva accusato la Russia di aver commesso “crimini di guerra” per aver effettuato i bombardamenti in Siria sulle zone di Aleppo sotto il controllo dei terorristi.
“L’opinione pubblica in Occidente deve conoscere il grave ruolo dei Governi occidentali nella guerra contro lo Yemen, ha segnalato il segretario del Consiglio Supremo  di Sicurezza Nazionale dell’Iran.
“Di fronte a questi crimini”, ha dichiarato Shamjani, ” tutte le misure di rappresaglia che saranno prese dalle forze yemenite contro l’Arabia Saudita ed i suoi alleati, devono essere considerate misure di difesa per difendere la sovranità e l’integrità territoriale del paese di fronte ai suoi aggressori”.
Da considerare che il massacro di persone inermi avvenuto nello Yemen è stato appena menzionato da alcuni media occidentali senza specificare le responsabilità di USA ed i suoi alleati nell’attuazione di questa aggressione.
D’altra parte le vittime dei sauditi  nello Yemen sono considerate vittime  di “serie B” che non interessano il circuito mediatico occidentale dominato dalle solite centrali (Associated Press, Reuters, BBC, Sky News, CNN, ecc.) e che non devono distogliere dalla propaganda contro Assad e contro Putin, quelli si considerati “dei tiranni” responsabili di innumerevoli crimini.
I governi occidentali, sempre pronti ad attaccare i regimi considerati ostili agli interessi USA come quello di al-Assad in Siria, sono totalmente proni e complici del vero “paese canaglia” del Medio Oriente che si trova dietro tutte le aggressioni ed è sponsor ed ispiratore dei gruppi terroristi : l’Arabia Saudita.
I petroldollari dei monarchi sauditi tappano la bocca ai responsabili occidentali, ai personaggi come gli Hollande, la Merkel, i Renzi, i Gentiloni e compagni che si incontrano e si riuniscono di frequente con i rappresentanti sauditi per confermare gli “stretti rapporti di amicizia” con i loro paesi.
Il grande business che assicura l’Arabia Saudita, (fra armi e petrolio) si sa che viene al disopra di tutto e non bisogna disturbarlo con le fastidiose  notizie di morti ammazzati in paesi dimenticati dai grandi opinionisti del “pensiero unico”.

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