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mercoledì 5 ottobre 2016

LE SPESE DEL PENTAGONO PER LA PROPAGANDA DI GUERRA

Fake News e False Flags: le spese del Pentagono per la propaganda di guerra

Il Pentagono ha dato ad una società britannica oltre mezzo miliardo di dollari per seguire un programma di propaganda top secret in Iraq.
Una troupe tv in Iraq

Una troupe tv in Iraq

globalist5 ottobre 2016
Piccoli estratti video girati nello stile dei notiziari arabi. Video fake che potrebbero esser stati  utilizzati per monitorare le persone che li guardavano, secondo un ex dipendente.
Il Bureau of Investigative Journalism ha rivelato i dettagli di un controverso piano  di propaganda in Iraq. Una campagna di comunicazione voluta dal Pentagono. 

Si chiama Bell Pottinger l'agenzia PR che si è vista piovere ben 500 milioni di dollari per fare propaganda sull'Iraq. 

Il personale dell'agenzia di comunicazione ha lavorato fianco a fianco con militari di alto rango degli Stati Unit nella loro sede di Baghdad Camp Victory. 

Una notizia confermata dallo stesso ex presidente di Bell Pottinger il signor Tim Bell che ha confermato al Sunday Times che la sua azienda aveva lavorato su un'operazione militare "top secret", "coperta da vari accordi di segretezza."

La Bell Pottinger riferiva direttamente al Pentagono, allla CIA e al Consiglio di sicurezza nazionale per il lavoro svolto in Iraq, ha detto.

Il lavoro della Bell Pottinger in Iraq è stata una operazione mediatica enorme che è costata oltre un centinaio di milioni di dollari all'anno, in media. Un documento portato alla luce dal Bureau mostra che l'azienda ad un certo punto impiegava quasi 300 dipendenti britannici e iracheni.

L'agenzia di PR con sede a Londra è stata portata in Iraq subito dopo l'invasione degli Stati Uniti. Nel marzo 2004 è stato incaricato dall'amministrazione provvisoria del paese con lo scopo di fare "promozione sulle elezioni democratiche" - "attività di alto profilo", come scritto nella sua relazione annuale.



Per leggere tutta l'inchiesta clicca sull'immagine in basso:

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