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sabato 1 ottobre 2016

L'ARRIVO DI ROSETTA

Rosetta: il gran finale

ARTICOLOTRE
  Rosetta_Final-Mario Pessana- Oggi è il grande giorno. La navicella spaziale, che ha portato Philae fino alla Cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, dove vi è rocambolescamente atterrato il  12 Novembre 2014, è arrivata alla fine dei suoi giorni.
Oggi infatti avverrà l’atterraggio controllato della navicella sul suolo della Cometa, attorno alla quale ha orbitato per tutto questo tempo.
È stato pianificato infatti che Rosetta vada a collidere con la Cometa alle 12:40 (CEST) di oggi.
Vale la pena ricordare i più importanti successi raggiunti da questa missione scientifica Europea.
Innanzitutto la missione stessa: è stata la prima volta che si è riusciti a far atterrare un veicolo realizzato dall’uomo sul nucleo di una Cometa, cosa che si è realizzata dopo 11 anni di navigazione all’interno del sistema solare.
Dal punto di vista scientifico, poi, la Cometa ha mostrato una sorpresa dietro l’altra.
Rosetta_Final(1)La sua consistenza: si credeva che fosse una palla di neve sporca, invece, al contrario, si è rivelata una palla di polvere innevata. Infatti è stato verificato che il nucleo della Cometa è molto poroso (75-85%). Questo fatto porterebbe a concludere che la cometa si sia formata dall’aggregazione “morbida” di diversi corpi celesti. La teoria dell’aggregazione è anche rafforzata dalla sua forma bilobata. Gli strumenti hanno anche rilevato la presenza di fosse larghe e profonde (anche 100 m)
L’acqua: si credeva che potesse contenere l’acqua che abbiamo anche sulla Terra, dimostrando che le comete possano essere state portatrici di acqua sulla terra. Invece è diversa, dove la differenza sta tra il rapporto degli atomi di idrogeno e deuterio. Quest’ultimo tre volte superiore.
Corpi rilasciati dalla Cometa: nei suoi passaggi vicini alla Cometa, Rosetta ha potuto verificare che questa ha rilasciato corpi della dimensione del metro, mentre, prima d’ora si pensava che dovessero avere le dimensioni del centimetro.
Cometa P67La Cometa è attiva: ci sono molte attività sulla Cometa, che danno origine alla nube che la circonda, composta da polvere e gas, chiamata Coma.
Il Coma interagisce con il vento solare, generando una sorta di schermo per il nucleo. Originariamente si pensava che questo schermo arrivasse a una decina di kilometri dal nucleo della cometa. Rosetta ha invece verificato che questo confine arriva a 180 km dalla superficie del nucleo.

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