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sabato 8 ottobre 2016

LA FOTO DELLA DONNA LAPIDATA POICHE' NON VOLEVA SPOSARE UN MILIZIANO ISIS

Rifiuta di sposare un miliziano dell'Isis: ragazza lapidata per vendetta a Mosul

La giovane era fuggita di casa per sfuggire al matrimonio: uccisa con la falsa accusa di adulterio
Immagini di una lapidazione sotto lo Stato Islamico

Immagini di una lapidazione sotto lo Stato Islamico

globalist8 ottobre 2016
Gli estremisti dello Stato Islamico hanno assassinato venerdì sera una donna irachena nella città di Mosul, dopo averla falsamente accusata di adulterio.
La giovane vittima aveva 32 anni ed è stata lapidata a morte per mano dei fanatici jihadisti nel quartiere di Darkazliya, che si trova nella parte est di Mosul.
La corte locale incaricata di applicare la Sharia ha sostenuto in una dichiarazione che la donna è stata accusata di adulterio, senza fornire ulteriori informazioni. E così la povera ragazza è stata trascinata nel luogo dell'esecuzione: decine di persone hanno partecipato alla sua lapidazione. Del resto è una barbara consuetudine quella dei miliziani dell'isis di imporre alla gente di Mosul - come di tutti gli altri luoghi sotrto il loro controllo - di guardare le barbare esecuzioni e perfino costringere decine di partecipare attivamente alla lapidazione insieme agli aguzzini del Califfato.
Ma questa volta l'atrocità è stata duplice: in realta la donna è stata condannata a morte per aver rifiutato di sposare un jihadista dell'Isis. Una vendetta. Tant'è che l'accusa di adulterio era completamente priva di fondamento. 
E' solamente accaduto che la donna era fuggita dalla casa in cui viveva con la famiglia dopo che un miliziano dell'Isis aveva chiesto la sua mano e il padre della ragazza aveva accettato ka proposta di matrimonio.
La giovane, di cui non si conosce il nome, ha preferito la morte piuttosto che sposare uno dei jihadisti dell'Isis, che sono drammaticamente noti per la loro brutalità nei confronti delle donne.

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