IL MIO BLOG E' AD IMPATTO ZERO DI CO2

IL MIO BLOG E' AD IMPATTO ZERO DI CO2

Cerca nel blog

Caricamento in corso...

mercoledì 5 ottobre 2016

ITALICUM FOR DUMMIES COME NOI

Cosa prevede la legge elettorale Italicum  – Internazionale

 
internazionale.it – Cosa prevede la legge elettorale Italicum
Il 29 settembre Matteo Renzi ha annunciato di essere disposto a rimettere in discussione la legge elettorale, l’Italicum, contestato anche all’interno del suo partito, il Partito democratico, pur di salvare la riforma costituzionale.
L’Italicum è stato criticato perché concederebbe troppo potere al partito vincitore e quindi all’esecutivo. Ma cosa prevede l’Italicum? E cosa c’entra con la riforma elettorale?
Il 1 luglio 2016 la nuova legge elettorale è entrata in vigore dopo essere stata approvata in via definitiva dal parlamento il 4 maggio 2015.
La legge riguarda solo l’elezione della camera dei deputati, perché la riforma costituzionale che sarà sottoposta a referendum il 4 dicembre prevede l’abolizione del senato come camera elettiva.
  • Premio di maggioranza e sbarramento. La lista o il partito che ottiene più del 40 per cento al primo turno (o che vince al ballottaggio) prende il premio di maggioranza: 340 seggi su 630. I 290 seggi che rimangono devono essere assegnati agli altri partiti. Se nessuno riesce a superare il 40 per cento si procede al ballottaggio tra i due partiti o coalizioni che hanno ottenuto il maggior numero di voti al primo turno. La soglia di sbarramento per entrare in parlamento è fissato al 3 per cento.
  • Collegi. Le 27 circoscrizioni attuali saranno sostituite da venti circoscrizioni elettorali, suddivise in cento collegi plurinominali. In ogni collegio, in media di circa seicentomila abitanti ciascuno, verranno presentate delle liste composte da sei o sette candidati. In Trentino Alto Adige e nella Valle d’Aosta si voterà invece con i collegi uninominali.
  • Preferenze. Nella prima stesura della legge elettorale le liste erano bloccate, cioè i candidati erano eletti nell’ordine in cui erano presentati nella lista. Nel testo approvato è previsto che solo i capilista siano bloccati, mentre dal secondo eletto in poi ci sono le preferenze. Ogni elettore potrà esprimere al massimo due preferenze.
  • Multicandidature. I capilista potranno candidarsi in più di un collegio elettorale, fino a un massimo di dieci.
  • Voto di genere. Ogni elettore potrà esprimere al massimo due preferenze, ma dovrà votare due candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda preferenza. È libero invece di esprimere una sola preferenza (o nessuna). Nell’ambito di ogni circoscrizione (che in parte coincide con le regioni) i capilista di un sesso non devono essere superiori al 60 per cento del totale.

Nessun commento:

Posta un commento