IL MIO BLOG E' AD IMPATTO ZERO DI CO2

IL MIO BLOG E' AD IMPATTO ZERO DI CO2

Cerca nel blog

Caricamento in corso...

venerdì 14 ottobre 2016

IL NUOVO RAVVEDIMENTO OPEROSO

Nuovo ravvedimento operoso: cosa cambia e come mettersi in regola

I chiarimenti delle Entrate su come sfruttare al meglio i benefici previsti dal nuovo ravvedimento operoso

Fisco 7
Il contribuente distratto che dimentica di inviare la dichiarazione entro il 30 settembre avrà qualche certezza in più rispetto alle sanzioni da applicare. La questione è ampiamente dibattuta tra gli operatori e la circolare n. 42/E/2016 dell’Agenzia delle Entrate, pur non soddisfacendo gli addetti ai lavori, ha trattato proprio il tema della corretta sanzione da applicare in caso di Modello Unico tardivo, vale a dire del Modello inviato oltre il 30 settembre 2016 ma entro i 90 giorni successivi (ossia entro il 29 dicembre).Secondo i tecnici del fisco la sanzione applicabile in caso di dichiarazione non presentata entro il termine ordinario maentro i 90 giorni successivi è pari a 250 euro (art. 1, comma 1, del D.Lgs. n. 471 del 1997), con la possibilità di riduzione a 1/10 a titolo di ravvedimento.
In caso di dichiarazione non presentata entro lo scorso 30 settembre 2016, se il contribuente la presenta entro il 29 dicembre 2016, dovrà:
  • versare la sanzione di 1/10 di 250 euro, ossia 25 euro, per la “tardività”;
  • versare (con possibilità di ravvedimento) anche l’eventuale debito d’imposta che ne scaturisce in caso di mancato versamento alle ordinarie scadenze, ossia 16 giugno, 6 luglio, ecc.
Se il contribuente presenta la dichiarazione “tardiva” il 28 ottobre 2016 (ossia entro 30 giorni dal 30 settembre) questi dovrà comunque versare per la “tardività” la sanzione di 25 euro non riducibile alla metà (pari a 12,50 euro) in quanto, stando alla circolare, non troverà applicazione la possibilità di tale ulteriore riduzione.
La nota dell’Agenzia non affronta la questione se la sanzione di 25 euro debba riferirsi al Modello Unico “tardivo” nel suo complesso o alla singola dichiarazione “tardiva” in esso contenuta. Poiché la circolare parla di “dichiarazione” e non di “Modello Unico”, è da continuare a ritenersi che la sanzione vada intesa per ciascuna dichiarazione di cui il modello si compone.Se, ad esempio, il Modello Unico 2016 tardivo include sia dichiarazione IVA che quella dei redditi, la sanzione per la tardività sarà di 50 euro.
Per regolarizzare la tardiva presentazione del modello fiscale occorre effettuare il versamento mediante modello F24 utilizzando:
  • il codice tributo 8911;
  • e indicando come anno di riferimento quello in cui la violazione è stata commessa (quindi, 2016).
Ecco qui di seguito il quadro di sintesi delle diverse fattispecie sanzionatorie applicabili in caso di tardività.
ravvedimento
Nicolò Cipriani – Centro Studi CGN

Nessun commento:

Posta un commento