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lunedì 17 ottobre 2016

IL BULGUR E' UN ALIMENTO ECCEZIONALE

FOODINITALY

Bulgur: quello che c’è da sapere e non avete mai osato chiedere



Forse vi è già capitato di mangiarlo, forse invece ancora per voi è uno sconosciuto. Il Bulgur se fino a qualche anno fa si trovava solo nei negozi specializzati ora si trova anche al supermercato. Ecco quel che c’è da sapere sul suo conto.

Cos’è?

Si tratta di una tipologia di frumento di origine turca che subisce un particolare processo di lavorazione. Il nome significa letteralmente “orzo bollito”, ma in Italia si traduce in “grano spezzato”. Pochi sanno che ne esistono di due tipologie: quella più comune è ottenuta germogliando e lessando i chicchi, poi facendoli seccare e infine macinandoli fino a ridurli in piccoli pezzi; il raw bulgur o bulgur crudo invece prevede che i chicchi non vengano né cotti, ma che si macinino direttamente, mantenendo inalterate tutte le proprietà del grano integrale.

Che proprietà ha?

Contiene fibre, motivo per cui ha anche una buona capacità saziante, oltre a proteine, amido, vitamine del gruppo B (soprattutto B1 B2 e B3) e vitamina E. Ricco di sali minerali, come fosforo, ferro, magnesio e potassio, è consigliato per chi soffre di anemia e alle donne in gravidanza.

Come si cucina?


Il bulgur precotto va fatto reidratare in acqua per 20-30 minuti prima di cuocerlo. Generalmente sarà pronto in 10 minuti circa, al termine dei quali è preferibile lasciarlo ancora un po’ in pentola affinché continui a crescere di volume. Un quantitativo di acqua pari al doppio di quello del bulgur che si intende cuocere sarà perfetto. Il bulgur crudo invece non va messo in ammollo prima della cottura, ma direttamente in pentola e lessato. In questo caso sarà necessaria un po’ più d’acqua e anche il tempo di cottura sarà maggiore. Ne esistono di diversa pezzatura, perfetti per differenti usi in cucina. Se è macinato a grana grossa (con pezzi di 2-4mm) l’uso ideale è come contorno, nelle minestre o per accompagnare preparazioni sugose di carne (come gli spezzatini e gli stufati). Se invece è a grana fine, oltre a richiedere tempi di cottura più rapidi rispetto al precedente, è indicato nei piatti freddi, come le insalate, oltre che come contorno ad altre pietanze. Indipendentemente dalla pezzatura, è ottimo sia caldo sia freddo, cotto a pilaf oppure come si prepara il tabulè o il risotto.

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