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martedì 18 ottobre 2016

I QUARTIERI PIU' MALFAMATI IN ITALIA

Quali sono i quartieri più malfamati d'Italia?

Una rassegna di alcuni dei quartieri più malfamati della nostra Penisola, dal nord al sud, con le storie di degrado che li hanno resi, tristemente, famosi

Degrado, delinquenza, mancanza di servizi e qualità della vita bassa: sono queste le caratteristiche dei quartieri malfamati di alcune città italiane. Storie di malcostume e di difficoltà che li hanno resi negativamente famosi.

1 Quartiere Librino – Catania
Medaglia d'oro tra i quartieri più malfamati d'Italia, però, spetta a un quartiere siciliano, ovvero Librino che si trova nella periferia di Catania. Con il passare degli anni il quartiere catanese è divenuto il triste simbolo della culla della criminalità siciliana. Atti illegali di non poco conto come traffico di droga, di armi, omicidi e altro hanno conferito a Librino la poltrona d'onore tra i quartieri italiani in cui non si vorrebbe mai stare.
Nato come città satellite che doveva, secondo i piani, profumare di innovazione e cultura, Librino è stato poi abbandonato a sé stesso. Nonostante vi si trovino la farmacia, i supermercati, i luoghi di aggregazione, il cosiddetto Palazzo di Cemento è il principale. Costruito in modo completamente abusivo è la vera e propria centrale dello spaccio, totalmente inaccessibile alle forze dell'ordine. A Librino, poi, l'abusivismo edilizio è all'ordine del giorno.
2 Quarto Oggiaro – Milano
Quarto Oggiaro, nella periferia di Milano, è da sempre noto per essere la sede delle principali attività criminose del capoluogo lombardo. E negli anni, nonostante i vari sforzi fatti, la situazione non è mutata completamente. Quarto Oggiaro è un quartiere sicuramente poco controllato dalla Polizia di Stato. Sembra che, proprio in questa zona, la vendita della metanfetamina sia ai suoi massimi livelli. Se si pensa che questa è tra le droghe più pericolose in assoluto, si capisce bene la portata del fenomeno.
A Quarto Oggiaro non è affatto complicato trovare dei minorenni completamente immersi nel mondo degli stupefacenti, sia come spacciatori che come utilizzatori, e non pochi sono i giovani che per questo perdono la vita nella solitudine dei vicoli del quartiere. La dispersione scolastica supera il 30% ed è, quindi, a livelli non indifferenti. Abbastanza recente è un caso di cronaca che ha riguardato Quarto Oggiaro e che è balzato agli onori della cronaca su tutte le televisioni nazionali. Questo riguardava una lotta tra clan e l'uccisione di un esponente del clan dei Tatone.
3 Quartiere Begato – Genova
Il quartiere genovese di Begato è tra i quartieri malfamati italiani in cui si può davvero dire che la morte sia all'ordine del giorno. Non è, infatti, un caso se questa zona della periferia di Genova è tristemente nota come il quartiere dei morti ammazzati. Inoltrarsi per le strade del Bergato è quasi disarmante, specialmente quando non si è abituati a questo tipo di realtà. Vige, infatti, la desolazione più assoluta. In varie zone, poi, sui marciapiedi si trovano sparsi dei mazzolini di fiori, a ricordare un omicidio magari avvenuto in quel luogo poco prima.
Lo scenario, poi, è completato da carcasse d'auto abbandonate, altre bruciate, edifici bui e fatiscenti. Uno scenario particolare. Pochissimi gli scenari che richiamano alla vita normale. La farmacia della zona, infatti, si trova solamente nelle parte alta per cui, per arrivarci, bisogna attraversare tutto il rione. Lo stesso dicesi per il solo supermercato esistente. In questo quartiere dimenticato, vittima di degrado e malavita, vivono circa 2.500 persone di cui una percentuale superiore ai 3/4 si trova ai servizi sociali. E questo, di certo, è un dato che la dice lunga sulla situazione al Bergato.
4 Quartiere Corviale – Roma
Il quartiere di Corviale, a Roma, entra a pieno titolo tra i quartieri più malfamati del Belpaese. In questo quartiere romano, tra degrado e disperazione totale, un ruolo di grandissimo rilievo è ricoperto dalla cosiddetta polvere bianca e, comunque, in genere da qualsiasi tipologia di droga. Gli scambi della sostanza, le vendite e persino l'utilizzo tra le vie del quartiere avvengono in totale libertà e con una facilità quasi disarmante.
Il Serpentone è il luogo simbolo del quartiere di Corviale. Si tratta di edifici dedicati per lo più alle attività della camorra e della criminalità organizzata romana. Vi si verificano spacci di droga e omicidi e sembrano quasi blindati contro i blitz delle forze dell'ordine. Sembra, comunque, che il quartiere sia oggi oggetto di una tentata opera di riqualificazione degli enti sociali della zona e della Chiesa.
5 Quartiere Forcella – Napoli
Forcella è uno dei quartieri più tristemente noti di Napoli. Nella città partenopea, orgoglio italiano sotto mille punti di vista, non mancano, purtroppo, realtà di questo tipo (si ricordano anche Scampia o i Quartieri Spagnoli).
A Forcella spetta un primato davvero poco invidiabile: sembra, infatti, che proprio qui abbia avuto i natali, anni or sono, la gravissima piaga del contrabbando.
Forcella è sicuramente un rione entrato a pieno titolo nella storia della camorra e della criminalità organizzata di Napoli. Il boss Giuliano, per esempio, apparteneva a un clan di Forcella. Ultimamente appelli importanti ad allontanarsi dalla malavita arriva dalle chiese della zona che cercano di redimere i giovani facendo capire loro che, anche dinnanzi alle situazioni più complicate, esiste sempre la via d'uscita e che la criminalità non è l'unico modo per andare avanti. Nel frattempo, però, vi fioriscono emarginazione sociale, disoccupazione e abbandono scolastico.

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