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martedì 4 ottobre 2016

I CIBI IN ESTINZIONE

Cibi in estinzione: nel 2080 non c’è più caffè. Poi miele, banane…

ROMA – Immaginate di svegliarvi nel 2080 e non poter fare colazione con il caffè. Questo elemento fondamentale per molti italiani è tra gli insospettabili cibi che insieme a banane e mielepotrebbero sparire per sempre non solo dalla nostra dieta, ma anche dal pianeta. A svelare quali sono gli alimenti in via di estinzione è una inchiesta condotta dal Sun, che spiega come tra cambiamenti climatici e pesticidi chimici molti degli alimenti più comuni siano a rischi.
Eleonora Autilio su Stile, sito de La Stampa, scrive che l’estinzione dei cibi sarebbe legata a diversi fattori. Dai cambiamenti climatici e il riscaldamento globale, ai pesticidi chimici che hanno un pessimo impatto sull’ambiente. Il risultato è che la nostra dieta, a partire dal 2080, non sarà più la stessa. Il primo a rischiare è proprio il caffè, per via delle elevate temperature dei terreni dove viene coltivato che lasciano spazio a funghi e pesticidi che danneggiano le coltivazioni.
Anche il miele è destinato a sparire, una naturale conseguenza dei parassiti che stanno decimando la popolazione delle api. A rischio anche il burro di arachidi, piantagioni che richiedono piogge abbondanti e destinate a sopperire per la siccità, che affligge anche gli allevamenti di maiali con la naturale conseguenza dell’addio alla pancetta. Sempre il riscaldamento globale poi minaccia lo sciroppo d’acero, dato che questi alberi con l’aumento delle temperature smetterebbero di produrre linfa. Il sito di Stile spiega che l’addio arriverebbe anche per la frutta esotica:
“L’avocado, recentemente salito alle luci della ribalta per le sue proprietà benefiche, potrebbe ben presto essere un ricordo. La siccità in California rischia, infatti, di compromettere irrimediabilmente la salute delle piantagioni. Assieme all’avocado anche la banana rischia seriamente l’estinzione. La piaga della Malattia di Panama sta flagellando le piantagioni di tutto il mondo, specialmente quelle di Giordania e Mozambico, rischiando di far scomparire dalla faccia della terra uno dei frutti più amati dai bambini e non solo”.
Addio anche al salmone e all’italiano prosecco, oltre che alla cioccolata:

“Assieme al caffè il cioccolato è l’alimento a rischio estinzione che spiazza i consumatori più di tutti. Secondo il cioccolatiere svizzero Barry Callebaut, infatti, le scorte di cacao potrebbero esaurirsi entro il 2020. Basti pensare che nell’ultimo anno sono state consumate 70.000 tonnellate di cioccolato in più rispetto a quante ne sono state prodotte”.

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