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martedì 11 ottobre 2016

APPENDINO NOMINA NO TAV NELLA COMMISSIONE PER IL TAV

Tav, una commissione di esperti del “No” per la sindaca Appendino

Il Comune di Torino nomina come consulenti per la valutazione dei progetti alcuni docenti e attivisti del movimento contro la Torino-Lione. Insorge il Pd
ANSA
Il cantiere Tav di Chiomonte

LA STAMPA 11/10/2016
TORINO
Una commissione di esperti per valutare - ed eventualmente ostacolare - le procedure necessarie ad avviare i cantieri dell’alta velocità nella zona di Torino. La mossa della sindaca di Torino Chiara Appendino è un segnale lanciato al movimento No Tav dopo le incomprensioni dei mesi scorsi. Nel gruppo nominato dalla sindaca, infatti, fanno parte esclusivamente figure storiche vicine - o addirittura militanti - al movimento contro la Torino-Lione, come i docenti (o ex) del Politecnico Claudio Cancelli, Marina Clerico, Alberto Poggio e Angelo Tartaglia, il meteorologo Luca Mercalli, oltre ad alcuni storici attivisti e amministratori locali. «Abbiamo nominato una commissione di persone di cui ci fidiamo per aprire un dibattito su temi di cui a Torino non si è mai discusso», spiega il vice sindaco Guido Montanari, l’ideologo della giunta Appendino, con alle spalle una lunga militanza nei movimenti della sinistra e dell’ambientalismo.  

Il team scelto da Appendino è composto di undici nomi: i professori del Politecnico Claudio Cencelli, Marina Clerico, Alberto Poggio, Angelo Tartaglia; il medico Michele Giacosa, il meteorologo Luca Mercalli, l’ingegnere Roberto Vela più un gruppo di valsusini, Simone Franchino, Claudio Giorno, il guardaparco Luca Giunti e l’assessore di Bussoleno Gabriella Soffredini. Nomi di fronte ai quali il senatore del Pd Stefano Esposito, da sempre sostenitore dell’opera, insorge: «Con questa delibera, il Comune di Torino a guida grillina trasforma il presunto gruppo di esperti del movimento No Tav in esperti della città. Non si era mai vista una istituzione trasformata in un comitato No Tav. Povera Appendino costretta ad assecondare quel fanatico che ha nominato vice sindaco per pagare la cambiale al movimento No Tav». 

La commissione - i cui componenti sono già stati assoldati nei mesi scorsi dalla comunità montana Valsusa e dal Comune di Rivalta, piccola realtà del Torinese - non percepirà, precisa il Comune, emolumenti e avrà l’incarico di assistere l’amministrazione in tutti i procedimenti riguardanti a vario titolo i progetti presenti e futuri del nuovo collegamento ferroviario Torino Lione. 

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