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lunedì 19 settembre 2016

UN BIMBO RIFIUTATO POICHE' LA CLASSE E' TROPPO PIENA!

Villafranca, bimbo 'rifiutato' perché la classe è affollata, il Miur: sia ammesso

La mamma del ragazzo esulta: "È finito un incubo. Mio figlio ha pianto tanto perché questa vicenda lo ha scosso profondmente".
Studenti, foto d'archivio

Studenti, foto d'archivio

globalist19 settembre 2016 Alla fine ha vinto il buon senso. "È finito un incubo. Immensamente grazie”. Con queste parole la madre dello studente di 11 anni, inizialmente rifiutato dalla scuola media di Villafranca in Lunigiana perché la sua classe aveva già troppi alunni, ha commentato la decisione del ministero dell'istruzione (Miur) che ha imposto l'iscrizione del ragazzo. "È dall'inizio di settembre che in casa non si dormiva né si mangiava per questa brutta storia – ha aggiunto la mamma dello studente -. Eravamo molto preoccupati per mio figlio perché questa vicenda lo ha molto scosso, ha pianto tanto e noi non sapevamo come confortarlo". Però "ero certa che dal ministero sarebbero stati comprensivi – ha aggiunto -. Spero adesso che non ci siano ripercussioni future per questa decisione".  

Proprio questa mattina, 19 settembre 2016, si era consumato l’ultimo capitolo della vicenda. Il ragazzo infatti si era presentato di fronte l’istituto con la mamma e l’avvocato, ma non gli era stato permesso di entrare nella scuola. L’avvocato Raffaella Lornia aveva anche avuto un incontro con il dirigente scolastico Luigi Cecchi che però si è concluso con un nulla di fatto. "Al bambino è stata negata ancora una volta l'iscrizione a scuola – aveva fatto sapere l'avvocato -; il preside ha sostenuto che un bambino in più in una classe che ha già 23 alunni pregiudicherebbe il rendimento complessivo degli studenti e che per poter accettare l'iscrizione dovrebbe comporre due classi, dividendo quella attuale, il che comporterebbe un eccessivo onere per lo Stato".

Pomeriggio la bella notizia per la famiglia e il ragazzo, ammesso grazie alla decisione del Miur. Per chiarire la vicenda del ragazzino 'rifiutato' dalla scuola media Baracchini di Villafranca Lunigiana il ministero dell'Istruzione aveva infatti inviato i suoi ispettori. E' dai tempi della riforma Gelmini che esistono dei limiti per il numero di alunni per classe: fino a un masso di 29 bambini nelle sezioni della scuola dell'infanzia, 27 alunni alle elementari, 28 alle medie e 30 alle superiori. Si scende in presenza di singole situazioni come, ad esempio, in caso di alunni disabili. La 'Buona Scuola', la cui parola d'ordine è stata 'mai più classi pollaio', ha previsto comunque un margine di autonomia per ogni istituto ed è dunque il preside che può decidere di ridurre il numero di alunni per classe.

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