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domenica 11 settembre 2016

SEOUL: PRONTI A RADERE AL SUOLO LA COREA DEL NORD

Seoul risponde alla minaccia nucleare di Kim: “Siamo pronti a ridurre in cenere Pyongyang”

Fonti militari dopo i test atomici della Corea del Nord: «Con i nostri missili potremmo cancellare la città dalle mappe»
AP

11/09/2016
Non si placa la tensione al 38° parallelo. Dopo l’ultimo test nucleare portato a termine dalla Corea del Nord, Seoul risponde alle minacce di Kim Jong-un. In caso di segnali di un attacco nucleare imminente, «siamo pronti a ridurre in cenere» Pyongyang, riferiscono fonti militari sudcoreane, citate dalla Yonhap. Secondo l’agenzia stampa ufficiale di Seul sarebbe già pronto un piano militare.  

“CANCELLEREMO PYONGYANG”  
Ogni parte di Pyongyang, affermano le fonti, «verrebbe completamente distrutta da missili balistici e bombardamenti altamente esplosivi». I distretti dove si ritiene potrebbero rifugiarsi i leader nordcoreani sarebbero particolarmente colpiti e la città, «ridotta in cenere, sarebbe cancellata dalle mappe». Le minacce di Seul, che vengono riprese dalla Bbc, giungono dopo che il regime nordcoreano ha effettuato venerdì un quinto test nucleare.  


L’ALLARME DEGLI USA  
Intanto gli Stati Uniti hanno lanciato l’allarme sull’escalation nucleare di Pyongyang. Di questo passo, sostengono gli esperti civili e militari, Kim Jong-un avrà la capacità di realizzare entro il 2020 testate nucleari intercontinentali in grado di minacciare mezzo mondo, a partire dagli Stati Uniti e comprese città come New York e Washington. Il programma nucleare del regime nordcoreano viene infatti definito «sorprendentemente avanzato», con missili sempre più piccoli, veloci e leggeri.  

Nuovo test nucleare in Corea del Nord

QUALE STRATEGIA?  
Il grande dilemma è come contrastare efficacemente questa escalation. Le sanzioni hanno fallito, così come l’intera strategia portata avanti a livello dell’Onu dove però bisogna fare i conti con la Cina che - nonostante l’irritazione verso Kim - continua di fatto a proteggere l’alleato nordcoreano. A questo punto - sottolineano i media Usa - le strade che Washington potrebbe imboccare sono sostanzialmente due e opposte tra loro. La prima - la più rischiosa - è quella di un embargo totale verso Pyongyang, con gli Usa e gli alleati che bloccano tutti gli scambi da e verso la Corea del Nord, paralizzando le sue finanze. La paura dei partner asiatici degli Usa è però quella che tale strategia porti a una vera e propria guerra. La seconda opzione - la più controversa - è una ripresa dei negoziati col regime dittatoriale nordcoreano, col pericolo però di darla vinta a Kim e alla sfida che ha lanciato al mondo. 

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