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giovedì 29 settembre 2016

ROBERTA GULISANO: A GRANDE RICHIESTA! RECORD DI CLIC DEL 2016 SU HCG

https://robertalaguli.bandcamp.com
Qui potete anche comprare o scaricare il cd di cui parliamo e il cd di qualche anno fa "Destini coatti"

https://it-it.facebook.com/RobertaLaGuli/
La Gulisano su FB

Seguono video.



1. Il tuo rapporto artistico con Cesare Basile.

Il rapporto con Basile nasce da una lunga chiacchierata che fecimo al Teatro Coppola (Ct) quando gli portai i provini, nel Febbraio 2016. Mi parve da subito una intesa prima di tutto umana. Dal momento in cui lui accettò di produrre il lavoro, io mi misi nella condizione di chi aveva a disposizione mesi di lavoro "a bottega" e ogni mattina andavo a lavorare in studio come se andassi a lavorare dal falegname, cercando di rubare l'arte. Più che un rapporto artistico è stato un rapporto d'artigianato: ho imparato a mettermi l'arte nelle mani, perché averla solo in testa non bastava. 

2. Il tuo mix di generi s'appoggia su basi solidissime dovute al tuo variegato pensiero (anche). Dimmi di più...

Ho ancora molti dubbi sulle mie basi solide, ma se lo affermi con tanta sicurezza, posso iniziare a crederci anch'io! 
Sono una delle classiche personcine che a scuola erano brave in tutto, di quelle che prendevano 9 in tutte le materie senza troppi sforzi; appartengo a quella categoria di inadattati della serie:" Signora, sua figlia può fare qualunque cosa!" e che a 30 anni ha provato tutto senza riuscire in niente. Questo paradosso vale anche nella musica:  ho fatto di tutto, ma non mi è riuscito di fare niente fino in fondo: né il folk puro, né il jazz vero, né il rock...Alla fine mi è uscita qualcosa che in musica è molto simile a ciò che io sono nella vita: ho delle certezze, poche ma illuminanti come la luna piena che segna i sentieri di notte, e nuvole di dubbi che vi danzano intorno. Le nuovole sono la cosa più divertente, perchè cambiano forma e puoi farle diventare ciò che vuoi. 
3. "La firma del banchiere benedetta dal prelato": la chiesa cattolica ha le mani ovunque: banche, armi, turismo sessuale, pillole anticoncezionali, 'ndrangheta, mafia, camorra, SCU, pornografia. Che ne pensi?

Penso che la Chiesa Cattolica sia come la Mafia: un Para-Stato di dimensioni mondiali, che muove interessi socio-politico - economici inimmaginabili, e che come la malavita è funzionale allo status quo del Potere globale. Certo, sotto l'etichetta "Chiesa Cattolica" si trova anche chi si adopera quotidianamente per il bene comune e la giustizia sociale, ma a mio avviso sono anticorpi che difficilmente sconfiggeranno mai la vocazione del Vaticano a soddisfare i setti peccati capitali.
4. Chi ha creato gli arrangiamenti "jazz retro" di "Piena di(s)grazia"? Bellissimi ...


Oddio,questa mi manca!...aspetta che me lo riascolto!

5. "Ed in questo regno di pochi, io bestemmio il dio che tu lodi, faccio ammenda e non chiedo perdono perché mio è solo quel che io sono. Sant'Anarchia, madre di grazia, prega per noi disertori adesso e nell'ora dei ferri corti, adesso è già l'ora dei ferri corti.". Un testo eccezionale che sposa in pieno l'andazzo e l'arretratezza di oggi, il regno dei pochi eletti. Come s'entra in questo regno oleoso ed olezzoso?

Ti posso dire come se ne resta fuori! Se ne resta fuori sposando la propria coscienza con un'etica dedita all'umano, a ciò che di divino e misterioso c'è in quest'essere vivente fatto di terra e acqua; se ne resta fuori sentendosi orgogliosi di trovarsi dentro cose che intorno non ci sono più; se ne resta fuori disertando ciò che la società dell'iniquità per cui viviamo ci propone come caramelle avvelenate; se ne resta fuori facendo astinenza delle cose inutili, per rispetto alla propria "terra di dentro", una specie di ecologia della vita. 

6. "Giru di ventu" ha ancora una volta una musica coinvolgente incastrata perfettamente in un testo possente. Racconti come è nato e il suo significato, il tema alla base per i non siciliani. E' una foto bellissima dei siciliani e della Sicilia stessa ...

"Giru di ventu" è una canzone che mi è stata donata da un amico molti anni fa. La sentii mia dalla prima volta che la canticchiai, più avanti ne allungai il testo. Penso sia nata dal sentimento comune di subordinazione che ogni siciliano ha nei confronti della propria terra, da quella ineluttabilità dell'amaro destino che ci attraversa senza cambiare da generazioni: chi rimane guarda chi parte, da sempre, per sempre, come un giro di vento, come una danza rituale che perpetriamo da secoli. Rimangono ancora uguali tutti i quadri di vita quotidiana, le immagini di questa terra che vuole rimanere antica, arroccata "in-salum"- nel sale- delle sue acque morbide. E' difficile essere siciliani, credetemi: per un Siciliano non è semplice vivere in un altro luogo, perché noi viviamo in un posto in cui il tempo non esiste (anche la Sardegna è così). Per noi non esiste il concetto di arretrato: noi non abbiamo un tempo futuro, neanche nella lingua (dialetto). E l'unico passato che utilizziamo è quello remoto. Non so se riuscite a comprendere...
7. Ancora una volta, per noi della redazione, la musica del sud sconfigge quella del centro-nord. Che cosa ne pensi? Apprezzi qualche "nordista"? Io ne conosco davvero pochi, mentre il sud è straripante di grandissimi talenti ...


Beh, devo affermare - e non per campanilismo- che ,numeri alla mano, i terroni battono i polentoni di parecchio, a livello quantomeno di numero! Di nordici che apprezzo ce ne sono tanti tra i conosciuti (Afterhours, Zen Circus, Verdena, i primi che mi vengono in mente); tra i meno noti così su due piedi, non mi viene in mente nessuno, in effetti. Che ne so! Sarà che la disoccupazione aiuta ad impiegarci nel mondo delle umane cose inutili (tipo l'arte), sarà che siamo mentalmente meno rigidi e questo aiuta la creatività...chissà! Bisognerebbe fare uno studio sociologico al riguardo...!  

8. "Andarci con l'onore di non cedere al padrone"; "Fucile e una pistola invece di padelle, io son la Partigiana che difende le due terre". Si parla di Michelina Di Cesare (o De Cesare come afferma Bennato). Qui le Parole sono da Premio Tenco ed oltre, molto oltre. Il Conte Camillo Benso di Cavour inviò i suoi mercenari schifosi tra cui Giuseppe Garibaldi a fare una mattanza di "ignoranti" come amava definire il popolo del sud il terribile dittatore conte. Lo fece, invece, perché le sue casse erano vuote e voleva riempirle, oltre che con i soldi del Meridione, con il sangue del Regno delle Due Sicilia, al tempo uno dei più ricchi inn Europa. Certo, i Borboni erano ultracattolici, dei dittatori-governatori ma il sud, contrariamente a quel che i vincitori ci hanno imposto, anche a scuola, non stava affatto male, anzi. Nella tua "La Brigante" spieghi alla perfezione la falsità che sta dietro l'unità d'Italia. Io non accetto che ciò sia chiamato revisionismo, bensì verità. C'è un abisso. Parlami ancora di questa canzone straordinaria che ha un'altra frase epocale "I nostri corpi esanimi finiti in cartolina". Tra l'altro, v'è un allaccio con l'oggidì che fa davvero rabbrividire ...

Beh, hai già detto tutto tu. La storia di Michelina è una delle più eclatanti arrivate a noi tramite documenti, tra cui la famosa cartolina in cui il suo corpo martoriato viene fotografato e inviato per il regno come vessillo di vittoria dei Sabaudi. Ci sono storie di crudeltà tale legate alla conquista del regno Borbonico, che oggi ritroviamo nel modus operandi dell'ISIS (giusto per avere un raffronto col presente). La mia Michelina parla da un aldilà da dove vede la sua vendetta prendere forma nella distruzione oggi in atto di quella Nazione voluta a suon di baionetta, una nazione che nessun popolo ha voluto, che oggi è disgragata più che mai, in balia di strupratori arroganti ed arrivisti. La storia dei vinti oggi vince: L'Italia riceve lo stesso trattamento riservato ai poveri disgraziati immolati sul suo altare: crocifissa, impiccata, stuprata, smembrata, decapitata, torturata. Sotto gli occhi di un governo festante e ipocrita.

9. "Ave Maria" è la perfetta fotografia del lavoro di oggi e della situazione della donna. "I sogni sono per chi lotterà" e "Il merito è un giro di favori e carte" ... dimmi tu ...


E' stata scritta di getto, in un impeto di rabbia per l'ennesima partenza forzata di una persona a me cara, una "fuga di cervello". Ho immaginato cosa avrebbe pensato sua madre, ho pensato a quanta rabbia compita e orgogliosa. E' una preghiera a denti stretti, la preghiera di migliaia di madri che ingoiano lacrime a denti stretti, che vivono per veder tornare i figli a casa due volte all'anno. La canzone è declinata al femminile, ma potrebbe essere riscritta al maschile e la sostanza non cambierebbe molto. Certo, il binomio donna-lavoro è ancora un tabù tutto italiano, su cui si potrebbero scrivere saggi a mai finire.

10. "Mennula amara" vuol dire infame traditore. E' così? Spiega il testo di questa canzone ...


No, non proprio. Se hai mai mangiato una mandorla amara, sai quanto ingannevole sia il suo profumo dolce, ma appena in bocca ne addenti il veleno. La mennula amara della canzone è un amore dolce e pericoloso,  che ho inghiottito come  "Quando ero piccola,e d'estate giocavamo a chi mangiava più mandorle amare", paradigma di una vita passata ad imparare a gestire con orgoglio anche la più amara delle sconfitte: quella di un amore sbagliato. 

11. La fiaccola dell'Anarchia è accesissima nei tuoi testi. Che cosa significa per te questa parola? Questa filosofia, direi... al di là dei "dizionaristi" ...

Qualcuno molto più autorevole di me disse che: "Le leggi sono fatte per gli stolti". Io penso che gli uomini intelligenti e sensibili non abbiano bisogno di leggi, ma di regole condivise di convivenza pacifica e fruttuosa. Le comunità autogestite esistono e sono la prova che l'uomo non ha bisogno di essere un gregge ma una comunità per vivere civilmente. Anarchia per me è attuare la giustizia sociale, è schierarsi dalla parte della verità, contravvenendo alle leggi che implicano la sottomissione dell'uomo sull'uomo. (Potrei aprire qui il capitolo: la malattia sociale dei sedentari - ovvero la mania del GOVERNO, ma l'argomento è eccessivamente ampio!).

12. "Vi spremono il tempo e la mente": il fattore tempo, il sopruso, l'annichilimento delle masse e dei singoli è al centro di molte tue canzoni. Ma poi, chi cazzo ha inventato 'sto cazzo di concetto del tempo? Perché? C'è una lunga teoria anarchica dietro questo concetto ..."Poi in fila a bollare il tesserino per eleggere il primo cittadino". Perché votare questi vili schifosi? Chi sono i "Rais della Mattanza"?


I Rais della Mattanza sono le multinazionali della morte: quelle dell'industria alimentare, della farmaceutica, dell'industria bellica, per le quali il concetto del tempo (diverso dal tempo della fisica, che è la distanza che intercorre tra due eventi periodici, sempre uguali) è essenziale: più tempo vivi, più consumi ,più possono... consumarti. Quasi nessuno si accorge di quanto i consumi si paghino con il proprio tempo e la propria salute, lavorando per loro, con loro,mentre la vita vera scorre, sacrificando sull'altare dell'inutile l'unica cosa che conta: i rapporti umani. Avete mai letto Pinocchio da grandi? Quel libro è un saggio sul sadismo con cui si opera sulle vite degli altri pur di trarne profitto. Pinocchio stesso (che non è un bambino, ma un burattino meschino)opera in maniera vile e opportunistica, come quasi tutti i personaggi della storia, fino alla "redenzione" finale.  
14. "Pezzi di carne aull'altomare, il miglior scoop del telegiornale"; "Passavano corpi come pacchi di merci, i loro sguardi disperati e persi". La legge del mare non permetterà mai di fare la vera conta dei morti. Il confronto tra i miliziani (in Italia basta aumentare le spese militari e tutto è risolto) ed i lampedusani. Fa venire i brividi "mentre lo stato rimane a guardare noi andiamo contro la sua legge infame". Mamma mia che parole! Dimmi di più ... Raccontami da siciliana, da essere umano tutto ciò e parla senza peli sulla lingua come sai fare ...Ti dico che ero mamma da poco quando vidi quelle immagini, e che vidi bambini passati "come pacchi di merci" di braccia in braccia, in una catena di disperazione: avevo mia figlia in braccio, io. Pensavo che molti di loro non avrebbero più avuto lo stesso privilegio, quello di essere protetti da braccia amorevoli. Ho pianto per giorni. Come merci sono trattate queste persone dal governo italiano, tanto che a volte ci sarebbe da chiedersi chi sono i veri scafisti. L'immigrazione ha risollevato l'economia più di quanto ci si possa immaginare: sapete che giri di soldi ci sono intorno a queste vite? Per rendervene conto, basterebbe fare una passeggiata intorno al CARA di Mineo, ad esempio: un piccolo lagher per africani che fa venire i brividi solo pensarlo. Eppure c'è, è li, a rimpinguare le tasche del governo e delle cooperative che gestiscono questa "emergenza" di ogni giorno. Gli immigrati DEVONO rimanere in Italia, nonostante neanche loro vogliano starci, perché sono la merce con cui lo Stato italiano tratta con l'Europa. Insomma...siamo uguali alla Turchia, niente di più.  

13. L'anti-preghiera finale è imponente. Come hai vissuto da siciliana il Muos?


Il Muos è il totem con cui l'America ha finalmente palesato la colonizzazione militare della Sicilia: noi siamo il pezzo (e il prezzo) di territorio italiano praticamente ceduto all' America dal dopoguerra. La cosa che mi ha stravolto di questa questione è che per la prima volta dopo i Vespri, penso, il popolo siciliano si è mobilitato con una determinazione ormai dimenticata. Ruolo fondamentale hanno avuto le donne, le madri siciliane: sono state temerarie portabandiera del NO-MUOS, coi bambini in fasce a presiedere la propria terra. C'è una Sicilia migliore: è questa, quella che quando si sveglia sa ottenere ciò che vuole. 
La preghiera "Padre, il Muos-tro" vuole evocare proprio quella necessità di "rimettersi il sangue nelle vene" , toglierci di dosso questa anemia di coraggio che ci fa essere sudditi.
   
14. Concerti ed idee per il futuro. A Genova? In Liguria? A Milano? Torino?In autunno risaliremo lo stivale: a Dicembre saremo in Toscana, e spero sinceramente di riuscire a toccare tutte le città che hai menzionato,perché mancano alla nostra personale "evangelizzazione" ! Idee: uno spettacolo sulla "La Buona Novella" di De André, un blog con alcuni ex compagni di liceo, un disco su... non ti dico cosa se no mi rubano l'idea!

15. Che cosa significa essere meridionali oggi? Al di là del banale ... E' una domanda serissima ...


Essere meridionali oggi significa essere seriamente frustrati dall'appartenere a una terra imponente che non sa imporsi, dall'avere tutto senza mai ottenere niente che possa cambiare veramente le cose. Significa essere Don Chisciotte che lotta contro i mulini a vento. Siamo in un grande zoo, rinchiusi dentro un enorme recinto (consiglio la lettura de "La terra dei recinti" di Massimo Capalbo) da cui non riusciamo ad uscire. Ovviamente i nostri recinti sono principalmente indotti da una Storia che ci piove addosso,di cui noi non siamo mai partecipi, neanche oggi, nel 2016, per colpa nostra, principalmente. Il peggio è che il senso di frustrazione è più forte della voglia di riscatto. A trent'anni ho dismesso le speranze nella possibilità di cambiamento del meridione: nessuno vuole cambiarlo, è funzionale al benessere di altri, un po' come l'Africa con l'Occidente. E per questo anche noi siamo "costretti" a fare gli immigrati, in un posto che sia più a Nord dei nostri recinti.
Una responsabilità però la abbiamo: abbiamo la responsabilità di rimanere detentori di uno stile di vita ormai disperso nel resto dell' Occidente, la responsabilità di ricordare agli altri che il legame con la T/terra è il valore fondamentale che può salvare un mondo che va al macero (con gli uomini dentro).

Roberta Gulisano è una delle realtà che fanno onore al sud Italia, la miglior voce del 2016 e il miglior cd del 2016.  Parliamo del suo ultimo cd "Piena (dis)grazia". Ecco che cosa ci racconta ...

Gian Luca Valentini

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