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giovedì 1 settembre 2016

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DA PUOIDIRLOQUI

Buongiorno,
    mi chiamo Mario Cevolotto e sono Avvocato in Roma, anche se ho fatto in passato altre cose per completare la mia formazione di giurista come per esempio il Giudice Onorario ed ho partecipato, e tutt’ora partecipo, alle commissioni di diritto e procedura penale tenute dal Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Roma, come allo stesso modo sono componente di una sottocommissione della Camera Penale di Roma che si occupa di investigazioni difensive, settore che, nel diritto dell’ambiente e del diritto agroalimentare possono e potranno esse di grande utilità.

    Come avvocato ho partecipato a processi importanti come quello dell’inquinamento prodotto dal termovalorizzatore di Colleferro, nel Lazio, o quello relativo all’emergenza rifiuti di Roma.

    Ho maturato un’esperienza significativa sulla gestione dei rifiuti, la termovalorizzazione, la vaporizzazione e l’igiene in genere di acqua, aria e terra.

    Mi occupo in grande parte di diritto penale ma negli ultimi anni la mia attenzione è andata, prevalentemente nella considerazione del  diritto dell’ambiente e nello studio del  diritto agroalimentare.

    Il tutto sarà valutato in una cornice, non solo italiana ma anche di carattere transazionale, prendendo in considerazione sia il diritto dell’Unione Europea, di cui la nostra legislazione fa parte, sia anche la tematica del grandi accordi internazionali che sembrano appartenere ad  una dimensione lontana ma che in realtà ci riguardano tutti.

    Il danno ambientale sarà valutato sotto un profilo, sia penalistico, ed allora parleremo dei nuovi e meno nuovi reati contro l’ambiente, sia dei profili civilistici eminentemente risarcitori, delle bonifiche e dei vari principi che regolano questa difficile e affascinante materia.

    Nel settore proprio dell’ambiente non ci limiteremo  ad affrontare l’analisi delle fattispecie di reato ma affronteremo dei casi storici come ad esempio il “Caso Seveso”, datato anni ’70, in cui l’inquinamento dell’aria venne prodotto da un esplosione che sparse diossina nell’aria, fino all’analisi del caso di “Porto Marghera”, rilevante per i danni, specie ai polmoni,  prodotti dal contatto con il PVC.

    Gli argomenti sono i più vasti, mi viene ancora da segnalare il rilievo che ha la legge 231/2001, cioè la responsabilità amministrativa di impresa sub specie reati ambientali compiuti  dal singolo “nell’interesse o a vantaggio” dell’ente.

    Nel settore agroalimentare le tematiche più attuali che possiamo nominare, oltre alle consuete ipotesi di tutela dei marchi protetti, specie italiani, nel rispetto della qualità tipica di essi, di quello cioè che da sempre è chiamato “l’Italian Sound”, oggetto sempre più spesso di frodi in commercio, saranno quelle relative alle etichettature dei prodotti necessarie per un consumo sempre più consapevole.

    Non da ultimo viene lo Studio effettivo della produzione biologica, lo studio degli OGM, cioè la manipolazione genetica degli alimenti effettuata per permettere a taluni elementi del DNA di una specie di entrare nel DNA di altra specie ai fini d’apportare dei benefici alla prima.

    Uso in questa fase un linguaggio volutamente generico perchè non tutti sono d’accordo con l’uso di questa metodologia scientifica, lo vedremo ampiamente perchè essa è praticata in grande parte del resto del mondo e deve essere ben conosciuta e ben studiata.

    In finale penso alla descrizione dei vari poteri istituzionali appartenenti alle Forze dell’Ordine e delle modalità con cui essi tentano di eliminare il fenomeno del danno all’ambiente, anche attraverso l’osservazione di specifici formulari di sequestro, confisca e metodologie che abbiamo osservato nel caso della “Ilva di Taranto”.

    Il mio contributo, oltre a giovedì 08 settembre, sarà proposto il primo giovedì di ogni mese, ma già da ora, chiunque abbia dei dubbi, progetti o semplicemente idee nel cassetto può contattarmi tramite e-mail (cevolottomario@libero.it) o, il mercoledì in orario 16.00/19.00, al numero telefonico  3319895084.
     
    Mario Cevolotto

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